Istat: sono fermi i consumi delle famiglie, soprattutto quando si tratta di moda

Sono fermi i consumi delle famiglie italiane: lo attesta l’Istat nel suo report annuale, diffuso ieri. Nel 2010 la spesa mensile media per nucleo familiare è stata pari a 2.453 euro e l’aumento rispetto all’anno precedente è stato solo dello 0,5% (-1,29% sul 2008). La quota destinata all’abbigliamento e alle calzature si conferma pari a 142 euro, sugli stessi livelli del 2009 dunque, ma in flessione rispetto ai 150 euro stimati come media nel 2008 (-5,33%).
Sono soprattutto altre voci di spesa a incidere sui budget familiari. Continua ad aumentare, ad esempio, il peso dell’abitazione (affitti e mutui), così come l’onere per sanità e istruzione, mentre resta invariata la quota destinata a generi alimentari e bevande. Si risparmia insomma su ciò che si può: oltre a togliersi pochi sfizi in termini di moda, le famiglie della Penisola tendono a sacrificare cure personali, come parrucchiere, barbiere ed estetista e “altri servizi”, intesi come viaggi, onorari dei professionisti e polizze vita.
Gli esperti precisano che mentre per i cittadini con redditi medio-bassi ridurre gli acquisti è una stringente necessità, nelle persone abbienti la crisi avrebbe indotto comunque un ripensamento degli stili di vita: si assiste molto spesso a un senso di saturazione e a una virata verso la sostenibilità. Alcuni studiosi parlano di nuovo paradigma dei consumi.
e.a.
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