Istat: vendite calzature +3,8% a marzo, +2% l'abbigliamento

L'indice generale Istat del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio (base 1995) ha segnato un aumento tendenziale del 3%, il valore più alto registrato a marzo negli ultimi due anni. Le calzature vanno meglio della media. L'incremento del 3% rispetto a marzo 2001, precisa la nota dell'Istat, si riferisce al valore corrente delle vendite, incorporando quindi la dinamica sia dei prezzi sia delle quantità. L'indice destagionalizzato del valore totale delle vendite relativo a marzo 2002 è risultato in crescita dello 0,3% rispetto a febbraio. A livello merceologico, il gruppo di prodotti non alimentari caratterizzato dal più elevato aumento tendenziale è stato quello delle "calzature, articoli in cuoio e da viaggio" (+3,8), seguito dagli "elettrodomestici" e dalla voce "altri prodotti (gioiellerie, orologerie)" (+2,5% per entrambi). Le calzature guidano anche la classifica relativa al periodo gennaio-marzo 2002: rispetto allo stesso periodo 2001 l'incremento del valore totale delle vendite è stato del 2,7%. Per la voce "abbigliamento e pellicceria" l'aumento in marzo è stato del 2%, appena maggiore nel trimestre (+2,1%). I "prodotti di profumeria e cura della persona" hanno segnato rispettivamente un +2,4% e un +2%. La voce "altri prodotti (gioiellerie, orologerie)" ha messo a segno, come detto, una crescita del 2,5% in marzo, del 2,2% nel trimestre.
l.t.
stats