It Holding a quota 1 miliardo di euro nel 2005

It Holding punta al raddoppio del fatturato entro quattro anni, presenta i piani per la maison Ferrè e annuncia lo sbarco diretto negli accessori e nei gioielli. I piani illustrati alla comunità finanziaria dal consigliere delegato Massimo Brunelli. Il manager, ex direttore finanziario in Telecom Italia, chiamato ad affiancare il presidente e amministratore delegato Tonino Perna dopo l'uscita di scena di Giancarlo Di Risio, ha spiegato agli analisti il futuro del gruppo di Isernia, a cominciare dai risvolti dell'operazione Ferrè. La maison sarà integrata definitivamente nella struttura It Holding e "sarà seguita in prima persona dallo stesso Perna", ha commentato Brunelli, non confermando le voci secondo cui il direttore generale Roland Böhler, arrivato in via Pontaccio neanche dieci mesi fa per gestire il rilancio della griffe, sarebbe in fase di separazione dall'azienda. In parallelo all'acquisto della griffe dalla Gtp - società attraverso cui Tonino Perna controlla il gruppo molisano e che aveva rilevato nel dicembre 2000 il 90% della maison (il restante 10% è ancora in mano all'architetto Ferré) - It Holding si appresta a debuttare sul mercato delle obbligazioni societarie (vedi fashionmagazine.it dello scorso 3 aprile) lanciando un eurobond da 200 milioni di euro (scadenza a tre anni, tasso fisso, spread ed emissione da definire in base al confronto con gli investitori) e si prepara a un aumento di capitale per un massimo di 110 milioni di euro.
"Significa che il costo dell'operazione, pari a 164 milioni di euro - ha sottolineato Brunelli - sarà in gran parte finanziato da capitale proprio". L'obiettivo è quello di arrivare nel 2005 a un rapporto debito netto/capitale proprio vicino all'unità (contro l'1,24 di oggi). Nello stesso arco di tempo, It Holding punta "a raddoppiare il fatturato - ha proseguito Brunelli - per arrivare attorno a un miliardo di euro di giro d'affari (contro i 527 milioni del 2001, ndr), con un Ebitda (utile ante imposte, interessi e ammortamento) attorno al 18%, anch'esso doppio rispetto a quello attuale". Oltre al rilancio di Ferrè, per cui sono previste nel periodo dodici aperture in franchising e due nuovi flagship store (a Parigi e nel Far East, per un totale di nove negozi diretti) e la revisione del concept (studiato dall'architetto Gabellini), It Holding è pronta a sbarcare con decisione nel settore degli accessori (per adesso, borse e piccola pelletteria) e dei gioielli. "Siamo pronti ad annuciare - ha detto Brunelli - un accordo con un importante operatore del settore accessori che avrà una quota minoritaria della nuova partnership". Lo stesso schema già adottato con occhiali e profumi, e che "sarà riproposto - ha proseguito - anche nel settore gioielli: probabilmente nel 2003". Sulle licenze la strategia è chiara: internalizzare quelle di Ferrè (gli impianti della Itc, negli utlimi anni impegnati su Romeo Gigli ed Exté, si dedicheranno a tutto tondo alla griffe milanese), consolidare quelle di maggior pregio ("per D&G, in scadenza nel 2003, abbiamo già avviato le trattative", ha detto Brunelli), con l'obiettivo generale di arrivare a un'incidenza dei marchi propri superiore al 50% contro l'attuale 27% del fatturato.
l.t.
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