It Holding accelera sulla cessione delle business unit

Per il salvataggio di It Holding si profila la cessione delle tre unit, separatamente, a investitori finanziari e industriali, anche stranieri. Entro metà mese i commissari straordinari del gruppo della moda dovrebbero presentare l'integrazione al piano fatto pervenire in novembre al ministero dello Sviluppo Economico.
In un'intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, i commissari Stanislao Chimenti, Roberto Spada e Andrea Ciccoli hanno chiarito: “Le controparti qualificate che hanno incontrato i nostri advisor non hanno mai manifestato un interesse per tutto il gruppo”. E fra questi, secondo indiscrezioni, ci sarebbero alcuni bondholder come Jp Morgan e Goldman Sachs e Pioneer, ma anche Banca Leonardo e la società di consulenza specializzata in turnaround aziendali Alix Partner.
Una volta presentata l'integrazione al piano di ristrutturazione, si prospetta la pubblicazione di un bando di gara pubblico per la cessione dei business Ferré, Malo e Ittierre. “Auspichiamo che la procedura di evidenza pubblica si concluda entro fine marzo”, dicono i commissari. Ed elencano i fattori in base ai quali sarà scelto l'acquirente: “Il piano industriale, la solidità economica, la garanzia dei livelli occupazionali e, nel caso della controllata nel business delle licenze Ittierre, il mantenimento del sito operativo di Pettoranello del Molise a Isernia”. Secondo i tre sono necessarie procedure d'urgenza per le cessioni “perché sarebbe opportuno che le tre aziende fossero in mano ai nuovi proprietari per la preparazione delle collezioni della nuova stagione”.
Sulla possibilità di vendere il gruppo in blocco (uno degli interessati è il Consorzio Athena, vedi fashionmagazine.it del 25 gennaio), i commissari spiegano che fra le tre unit non ci sono concrete condivisioni di costi, attività o clienti e che mantenere la holding unita metterebbe a rischio anche la continuità finanziaria.
Oggi è stato indetto uno sciopero dei lavoratori di It Holding, dopo che nei giorni scorsi è emersa l'ipotesi di cassa integrazione straordinaria (cigs) per 450 degli oltre 1.300 dipendenti in organico (vedi fashionmagazine.it del 26 novembre). Come emerge dalle agenzie di stampa, più di 800 persone, provenienti anche dalle sedi di Bologna e Firenze, hanno manifestato a Isernia.
Il 15 febbraio è in agenda l'incontro tra il ministero, i commissari straordinari e i sindacati sul programma di cigs, mentre è in corso un piano di cassa integrazione ordinaria che riguarda 200 dipendenti. Chimenti, Spada e Ciccoli sono anche al lavoro per un progetto di riqualificazione e ricollocamento del personale.
e.f.
stats