It Holding: l’utile del trimestre si dimezza, ma il fatturato cresce

Dopo un brillante 2002, It Holding conclude il primo trimestre del nuovo esercizio con utili in flessione, penalizzati dagli oneri finanziari e dagli ammortamenti derivanti dall’acquisizione di Ferré. In crescita il fatturato, nonostante il trend negativo dell’eyewear.
Il margine operativo lordo trimestrale del gruppo del lusso (Gianfranco Ferré, Malo, Exté, Romeo Gigli e Gentryportofino fra i marchi propri) è aumentato del 2,3%, totalizzando 26,6 milioni di euro. Il risultato operativo è sceso a 20,2 milioni, in calo del 4,7% e l’utile ante imposte è diminuito a 6,6 milioni di euro, più che dimezzato rispetto ai 14,5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.
I ricavi della società hanno registrato un rialzo del 4,2% a 193 milioni di euro (+9%, se si considera che il fatturato del primo trimestre 2002 includeva quello delle linee di abbigliamento Romeo Gigli, Gigli e Husky, attualmente concesse in licenza), di cui 35,3 milioni sono da attribuire al brand Ferré (prima linea Gianfranco Ferré, occhiali e Gianfranco Ferré Jeans).
Più in dettaglio, il turnover derivante da prêt-à-porter e accessori (88,2% dei ricavi) è salito del 2,2% rispetto al primo trimestre 2002, mentre quello dell’eyewear (7,8% del fatturato) ha subito un decremento del 5%. Il comparto profumi, invece, ha messo a segno un +69,6% dopo il primo anno di attività.
La società presieduta da Tonino Perna, che si è dichiarato più che soddisfatto dei risultati, mantiene come mercato di riferimento l’Italia, con una quota del 40,3% sul consolidato e una crescita del 6,6% del fatturato. Negli altri Paesi europei, 35,2% del fatturato, i ricavi hanno segnato un -3,3%, diminuzione in linea con quella emersa dal mercato americano (-3%), che rappresenta il 10,1% delle vendite complessive. A doppia cifra la performance delle vendite imputabili a Asia e resto del mondo (+12,2%), che coprono il 12,4% del giro d’affari totale.
e.f.
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