It Holding: non ci sono delibere ufficiali sulle linee di credito

In riferimento a quanto apparso oggi sulla stampa economico-finanziaria, a proposito della richiesta di nuove linee di credito, il gruppo It Holding in amministrazione straordinaria precisa di non aver ricevuto ancora nessuna comunicazione in merito alla "formalizzazione di delibere ufficiali, da parte degli organi decisionali degli istituti di credito, che stanno valutando la richiesta di concessione di nuova finanza".
Tra le ipotesi circolate oggi, quella che il gruppo molisano abbia chiesto alle banche liquidità per altri 30 milioni di euro per proseguire l'attività. E c'è anche chi ipotizza la richiesta di altrettanti milioni per rimborsare la linea di credito ottenuta in febbraio da Unicredit, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Banca Popolare di Milano, Banco Popolare e Intesa San Paolo, per la ripresa delle attività di Ittierre.
Ieri alcune indiscrezioni di stampa hanno anche ipotizzato, per la chiusura dell'esercizio in corso, un ebitda di It Holding negativo per 80 milioni di euro e un calo dei ricavi del 50%. Come già anticipato da fashionmagazine.it, il commissario straordinario Roberto Spada ha successivamente spiegato a Reuters: “Abbiamo ereditato un gruppo insolvente e una situazione gravemente compromessa dal ricorso tardivo, a febbraio di quest'anno, all'ammissione alla procedura concorsuale”. “Le consegne per la collezione primavera-estate 2009 sono state compromesse in maniera irrimediabile, quelle per l'autunno-inverno 2009/2010 in modo grave - ha aggiunto -. Abbiamo dovuto riconquistare la fiducia di tutti i fornitori. Il 2009 è quindi assolutamente nelle attese”.
Lo scorso 24 settembre i commissari (oltre a spada anche Stanislao Cimenti e Andrea Ciccoli) hanno ufficialmente sollecitato l'invio di manifestazioni di interesse, allo scopo "di raccogliere informazioni utili alla predisposizione del programma da sottoporre al ministero dello Sviluppo economico". La carta stampata parla del 20 ottobre come scadenza per gli eventuali interessati, anche se ieri Spada ha detto alla Reuters che non esistono termini formali. Si dà invece praticamente per certo che il 10 novembre verrà sottoposto al ministero dello Sviluppo economico il piano elaborato dai commissari.
e.f.
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