It Holding riporta in casa le licenze di Ferré e si concentra su due etichette per la griffe

Non un taglio delle seconde linee, ma un' "operazione di marketing" focalizzata sul brand Gianfranco Ferré. Così i portavoce di It Holding descrivono il progetto che sfocerà nell'internalizzazione delle licenze relative alla griffe, una volta terminate le scadenze contrattuali con i licenziatari. L'intenzione è concentrarsi su due etichette di riferimento, Gianfranco Ferré e Ferré. Non si parla per ora di tagli, anche perché i contratti con le aziende licenziatarie (in particolare con Marzotto, cui fanno capo Gieffeffe, Gianfranco Ferré Studio e Gianfranco Ferré Forma) sono ancora lontani dalla scadenza. Ma è intenzione di Tonino Perna, presidente e amministratore delegato di It Holding, riportare in casa il mondo Ferré e riesaminarne i presupposti. In pratica, al posto di tante collezioni ci saranno due marchi di riferimento: Gianfranco Ferré - per quanto riguarda il prêt-à-porter e le creazioni haut-de-gamme - e Ferré, sinonimo delle proposte indirizzate a un target più giovane. Inoltre è allo studio un nuovo concept sui monomarca dello stilista, il prossimo dei quali, a Parigi, si svilupperà su 500 metri quadri. Il taglio del nastro è previsto a fine ottobre. Un altro opening è in dirittura d'arrivo a Capri, ma l'attesa più grande è per un negozio a Milano, da avviare non prima del marzo 2003. Numerosi, poi, gli shop coinvolti in un piano di restyling internazionale: dopo New York, Porto Cervo e Cannes, sarà la volta di Los Angeles, Londra e Bal Harbour. Nell'anno fiscale 2001 il giro d'affari wholesale della Gianfranco Ferré dovrebbe arrivare a quota 230 milioni di euro, valore corrispondente a circa 500 milioni di euro sulla base di un mark up retail pari a 2,5. Nel 2002 il fatturato di It Holding raggiungerà i 680 milioni di euro, una cifra che dovrebbe salire al miliardo di euro entro il 2005.
a.b.
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