Italia e nuove linee moda nel presente di Kipling

Kipling, nell’orbita dall’americana Vf Corporation, si rinnova nel segno della tradizione. Se infatti la componente basic (circa il 70% del turnover complessivo) rimane il core business del marchio, nuove collezioni dall’impronta fashion stanno arricchendo l’universo creativo dell’etichetta belga di accessori. Sul versante distributivo, massima attenzione alle potenzialità dell’Italia.
La label si fonda “su una forte identità sportswear, anche se in queste ultime stagioni abbiamo lavorato per non limitare l’offerta in questo ambito, bensì per sviluppare la dimensione ‘moda’ senza rinunciare ai contenuti casual, ampliando la gamma di prodotto per rispondere alle esigenze della donna che lavora, in movimento - racconta Isabelle Cheron, vicepresidente della divisione design, marketing e merchandising, in azienda dal novembre 2005 -. Per la primavera-estate 2010 abbiamo aggiunto nuove linee (fra queste, Sport Intense e 7 Nations Glam, ndr), con proposte come sempre accessibili e funzionali, ma che si differenziano per fascia prezzo, caratteristiche stilistiche e target di riferimento”.
Kipling - 350 milioni di euro le vendite retail nel 2008 e un 2009 che dovrebbe chiudere in territorio positivo - sta rivedendo e potenziando il fronte distributivo: sul mercato italiano conta su un network di circa 500 punti vendita, anche grazie alla partnership con Bric’s (all’interno degli negozi dell’insegna, rappresentante diretta per l’Italia del marchio belga, è in vendita una parte delle proposte basic). L’etichetta con sede ad Anversa punta a incrementare la diffusione lungo la Penisola, anche attraverso la formula degli shop in shop e investendo nel franchising; giorni fa, inoltre, ha affiancato Araldi, Bric’s e Cromia nel nuovo multimarca Backstore, inaugurato in via Dogana a Milano.
Presente in oltre 60 Paesi - con al top Belgio, Brasile, Usa, Giappone, Corea del Sud, Francia e Italia - Kipling possiede attualmente una rete di 215 monomarca e 450 corner/shop in shop worldwide, mentre il canale multibrand annovera 4mila store. Nel 2010, dovrebbe debuttare la nuova versione del sito Internet del marchio, mentre è in programma l’approdo nel canale e-commerce.
d.p.
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