Italservices: con la licenza di Fake London si punta all’estero

Italservices conferma la propria vocazione all’internazionalizzazione. Mentre cresce la quota export generata dai marchi in scuderia (Met, Cycle, Heavy Project e It’s), l’azienda padovana amplia gli orizzonti con l’acquisizione della licenza a livello mondiale dell’etichetta cool Fake London.
Nata a Londra nel 1995 su iniziativa della stilista Desirée Meyer, la label era in stand by da sei stagioni. Lo scorso anno era stata affidata in licenza al gruppo biellese Samar, ma l’accordo non ha funzionato. Ora la società londinese proprietaria del marchio, che appartiene fra gli altri anche alla creativa, ha deciso di riprovarci con Italservices.
“Abbiamo voluto ridare vita al brand - spiega a fashionmagazine.it l’amministratore delegato di Italservices, Roberto Luison - perché è una realtà molto nota e amata dal pubblico fashion a livello internazionale e in questo momento il nostro obiettivo è la crescita all’estero. La collezione, di cui riprendiamo le fila a partire dall’autunno-inverno 2010/2011, sarà distribuita presso showroom a Milano, Londra, Düsseldorf, Parigi e New York con l’obiettivo di tornare ai ricavi del 2005 (15 milioni di steriline) nell’arco di quattro/cinque anni”. In base all’intesa, Desirée Meyer svolgerà il ruolo creativo mentre Italservices seguirà la produzione e la distribuzione.
La griffe porterà nuova linfa nelle casse dell'impresa veneta, che vive un momento particolarmente felice. Il primo semestre del 2009 ha fatto segnare un incremento di fatturato dell’8% sul corrispondente periodo del 2008; per il 2009 la stima è di superare i 70 milioni di euro. L’export rappresenta al momento il 35% del giro di affari totale, percentuale in crescita significativa rispetto al 2008.
c.me.
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