Ittierre rafforza la partnership con John Galliano

La John Galliano, società che gestisce le licenze dell'omonimo brand, ha firmato con Ittierre (controllata di It Holding commissariata) un contratto di licenza a cinque anni, in esclusiva in tutto il mondo, per la produzione e la distribuzione delle collezioni Galliano uomo e donna di abbigliamento e pelletteria (nella foto, una proposta Galliano). Intanto si vocifera dell'interesse di numerosi fondi per l'intero gruppo It Holding e per i brand di proprietà.
“L'intesa per le linee giovani Galliano conferma la grande valenza internazionale e le potenzialità operative di Ittierre - hanno commentato i commissari straordinari delle aziende del gruppo It Holding, Stanislao Chimenti, Andrea Ciccoli e Roberto Spada -. Siamo particolarmente soddisfatti di aver concluso un accordo strategico quinquennale relativo a tutto il mondo giovane di Galliano, sia abbigliamento sia pelletteria, e di aver esteso anche all'universo maschile la collaborazione già in essere per la donna”. La rinnovata partnership, che parte dalla collezione per l'autunno-inverno 2009/2010 fino all'autunno-inverno 2014/2015 incluso, sarà sottoposta all'approvazione degli organi di vigilanza e di controllo della procedura.
Intanto Il Sole 24 Ore ipotizza che diversi fondi siano interessati sia al gruppo molisano sia ai marchi in portafoglio, anche se formali manifestazioni di interesse non sono ancora state formulate. Il quotidiano parla di una quindicina di contatti presi con Sin&rgetica di Bruno Ermolli e Mediobanca, gli advisor che stanno assistendo i tre commissari nell'individuazione delle potenziali offerte. Starebbero valutando l'intera holding operatori come Alpha Group di Edoardo Lanzavecchia, il fondo Clessidra (lo stesso attualmente in trattative per una quota della Roberto Cavalli) e la parte italiana di Doughty Hanson capeggiata da Alioscia Berto. Per rilevare la maison Gianfranco Ferré sarebbero in lizza invece la famiglia indiana Mittal, affiancata alla società di private equity Change Capital, ma anche il fondo Investcorp con sede europea a Londra ed headquarters nel Bahrain. Tra gli interessati alla griffe Malo si vocifera di Charme Investiment, già proprietaria di Ballantyne.
Riemerge inoltre l'ipotesi di una proroga alla presentazione del piano predisposto dai commissari (circa 60 giorni dopo il termine, il 12 agosto) mentre il risanamento di It Holding va avanti: il taglio dei costi (soprattutto di struttura, come la chiusura delle showroom regionali e della unit in Giappone, ma anche a livello di pubblicità e di campionari) ammonterebbe a 47 milioni di euro.
e.f.
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