Jil Sander lascia di nuovo la società che porta il suo nome

Jil Sander lascia nuovamente la società che porta il suo nome e di cui è la fondatrice: l’anno scorso era rientrata nella maison come chief designer, dopo che quattro anni prima se ne era andata per dissapori con Patrizio Bertelli, al vertice di Prada che nel 1999 ha rilevato la quota di maggioranza della Casa di moda.
I rumor che circolavano già dallo scorso giugno si sono trasformati in realtà: infatti, dalla compagnia con quartier generale di Amburgo giunge la conferma della decisione della fashion designer, “una separazione consensuale” come commentano i portavoce, senza aggiungere di più.
Jil Sander era rientrata in seno alla griffe che porta il suo nome nel maggio dello scorso anno, con il ruolo di chief designer: un segnale forte dopo che se ne era andata, quattro anni prima. Il suo ritorno era stato salutato positivamente e considerato una chance importante per una griffe che non versava in buone acque, con perdite per 30 milioni di euro nel 2003.
Nella prima parte del 2004 le cose erano andate meglio: per la prima volta dal 2001 le vendite si erano portate avanti, mettendo a segno un +4% a quota 65,4 milioni di euro. Un risultato che aveva alimentato un certo ottimismo nel ceo Giacomo Ferraris, il quale lo scorso agosto si era detto fiducioso nel ritorno all’utile della società nel giro di tre anni.
w.t.n.
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