Jil Sander riduce le perdite a 9,7 milioni di euro

Migliorano lievemente i conti di Jil Sander, che nel primo semestre 2005 (da febbraio a luglio) ha ridotto le perdite a 9,7 milioni di euro contro il passivo di bilancio di 15,3 milioni di euro registrato da gennaio a luglio 2004. Cresce invece del 3,1% il fatturato, passato da 67,7 milioni di euro (da febbraio a luglio 2004) a 69,8 milioni di euro dell’attuale esercizio.
Sembra dunque che l’aggressivo piano di ristrutturazione avviato agli inizi del 2005 cominci a dare i primi frutti per la fashion house tedesca controllata dal gruppo Prada. Il progetto di riorganizzazione prevedeva il trasloco della produzione e della logistica dalla Germania all’Italia (vedi fashionmagazine.it del 10 marzo) in modo da sfruttare la sinergia con la Casa madre. L’azienda con sede ad Amburgo ha infatti licenziato 124 lavoratori e intende tagliare altri 94 posti (vedi fashionmagazine.it del 5 luglio). Il management della società ha fatto sapere che i benefici dell’intero piano - che prevede anche un ampliamento delle licenze - saranno visibili sul risultato netto del prossimo bilancio.
A maggio di quest’anno Prada ha nominato direttore creativo della maison il belga Raf Simons, dopo che a novembre 2004 la stilista fondatrice della griffe Jil Sander aveva rinunciato per la seconda volta all’incarico. Il debutto della collezione disegnata dal nuovo chief designer avverrà con l’autunno/inverno 2006-2007, mentre le proposte della primavera/estate 2006 che sfileranno nei prossimi giorni a Milano Moda Donna sono frutto del un team stilistico interno.
v.s.
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