Johnny Lambs e il gruppo Carnevali per il rilancio di un "Italian casual fridaywear"

"Vogliamo ridare lustro all’ 'Italian casual fridaywear', di cui Giorgio Tocchi, fondatore di Johnny Lambs, è stato l’antesignano": il gruppo bresciano Carnevali, che ha rilevato il marchio nel 2002 da Fin.part, punta a raddoppiare in un anno e mezzo il numero dei multimarca italiani (circa 180) che distribuiscono la collezione, in un’ottica di rilancio.
“Dopo avere rilevato il marchio, destinato a uomo, donna e bimbo – spiega a fashionmagazine.it il presidente del gruppo Carnevali, Federico Bani – abbiamo fatto un’operazione di ‘pulizia’ sul fronte del trade e siamo ripartiti al 100% con l’autunno-inverno 2004-2005”. Il target sono i negozi medio-alti, molti dei quali conoscono molto bene lo stile di Johnny Lambs, uno sportswear raffinato, dal glorioso “curriculum” e dall’immagine inconfondibile.
“A fine 2004 contiamo di raggiungere per questa linea una produzione di circa 90 mila capi – prosegue Bani – in vista di un consolidamento non solo sul territorio nazionale ma anche nei principali Paesi europei, Germania in primis”.
Il gruppo Carnevali, nato nel 1940 e passato da un fatturato di 13 miliardi di vecchie lire nel 1988 agli attuali 50 milioni di euro (escluso Johnny Lambs), non è forte solo nella produzione (realizza, tra l’altro, numerose private label), ma anche nella distribuzione. Infatti, gestisce due negozi multimarca di alto livello a Brescia e Bergamo, a insegna Carnevali, mentre il segmento medio è affrontato con le boutique Passatempo, attualmente sette, tutte dislocate in Lombardia.
a.b.
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