Johnny Lambs riparte con Pitre

Nuovi investimenti nella distribuzione e rilancio del prodotto per Johnny Lambs, marchio “storico” dell’abbigliamento. Dall’estate 2003 la Pitre di Torino, che già produceva la linea donna, si occuperà anche dell’uomo. Il fondatore Giorgio Tocchi resta come uomo-immagine.
In concomitanza con l’anniversario dei 25 anni, torna alla ribalta la collezione Johnny Lambs, sinonimo di un look sportivo per uomo e donna dalla forte componente ludica e ironica, ideato da Giorgio Tocchi. Il fascino dello stile Johnny Lambs, enfatizzato da campagne di comunicazione accattivanti, ha raggiunto il suo apice negli anni Ottanta e nei primi anni Novanta, declinando nella seconda parte dello scorso decennio.
Una “discesa” culminata, nel 1999 con il passaggio dell’azienda Johnny Lambs Spa all’interno di Ctt (Commerciale Tessile Trezzanese), società andata successivamente in concordato. Il marchio è stato allora rilevato dal gruppo di investitori Domini, che nel Duemila ha affidato la parte uomo a Camiceria Poletti e la donna a Pitre.
A partire dalla primavera-estate 2003, dopo una stagione di interruzione e la definitiva uscita di scena di Camiceria Poletti, l’intera produzione e distribuzione di Johnny Lambs sarà affidata a Pitre: il core business di questa azienda, con sede a Torino e un fatturato di circa 6 milioni e mezzo di euro, sono le private label con clienti principalmente esteri. “Intendiamo attualizzare i contenuti stilistici - spiega Luigi Del Tufo, responsabile del progetto Johnny Lambs - senza per questo accantonare le stampe floreali che hanno fatto la fortuna della collezione. Ci concentreremo su tre categorie di prodotto: polo, camicie e beachwear, in particolare boxer. Sul fronte donna saranno creati anche abiti”.
Le proposte maschili saranno presentate il 27 giugno prossimo, nel contesto di Milano Moda Uomo, in Via Pontaccio 8/10 da Moroso. Progetti importanti si concentrano sul retail. “Abbiamo attualmente cinque monomarca a Milano, Genova, Forte dei Marmi, Sestri Levante e Alassio - continua Del Tufo - più una diffusione in 150 punti vendita italiani. Obiettivo a breve termine è raggiungere i 250 negozi, mentre entro la primavera-estate 2004 creeremo una serie di postazioni all’estero, un fronte finora scoperto a parte la presenza da Shinhwa in Corea”. I piani oltre frontiera partiranno con la Germania, per estendersi al resto dell’Europa coinvolgendo un centinaio di multimarca.
a.b.
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