Jones Apparel Group: terzo quarter con ricavi in calo, crolla l’utile

Difficile terzo trimestre per l’americana Jones Apparel: la crisi dei consumi si fa sentire sui ricavi, in flessione del 6,2% rispetto all’analogo quarter del 2007. Affonda l’utile netto a quota 27,3 milioni di dollari, con un crollo del 93,2% dai 400,1 milioni del 2007.
Per la società di abbigliamento e accessori, quotata al Nyse, il turnover trimestrale è sceso dunque da 1,03 miliardi di dollari a 965 milioni. Nei primi nove mesi dell’anno, invece, i ricavi si sono attestati a 2,77 miliardi di dollari, in calo del 7,7% dai precedenti 3 miliardi, mentre l’utile netto è arretrato dell’85,7% a 57,5 milioni di dollari (da 400,9 milioni). Per il 2008, l’utile per azione derivante dall’attività ordinaria, che nel 2007 è stato di 1,26 dollari, dovrebbe oscillare in un range compreso fra 0,93 e 0,98 dollari (vedi anche fashionmagazine.it del 15 ottobre 2008).
“Come abbiamo già indicato in un comunicato all’inizio del mese - ha affermato Wesley R. Card, presidente e ceo del gruppo - i nostri risultati riflettono la difficile situazione dell’economia, il calo di fiducia dei consumatori e dei loro livelli di spesa. Cerchiamo di affrontare questo momento concentrandoci sulla nostra strategia: fare in modo che i nostri marchi (fra questi, Jones New York, Nine West e Anne Klein, ndr) migliorino le performance e incrementino la loro quota di mercato”. “I piani - ha concluso - che abbiamo iniziato a implementare lo scorso anno, combinati con le nuove iniziative di prodotto, hanno rafforzato la nostra capacità di destreggiarci al meglio in questi tempi volatili”.
d.p.
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