Jones Apparel: ricavi in crescita nel 2005, ma scendono i profitti

Un anno di sfida, così Peter Boneparth, presidente e ceo di Jones Apparel, ha definito il 2005. Il gruppo Usa, che realizza abbigliamento, ha messo a segno una crescita del 9% nel fatturato, ma ha subito un calo del 9,1% negli utili.
Una sfida che, secondo i vertici della società, continuerà anche per tutto il 2006 e che è stata determinata soprattutto dalle condizioni economiche generali e dalle operazioni per il consolidamento dei due principali wholesale customer del gruppo, Federated Department Stores e May Department Stores.
Per l’anno in corso sono previste nuove acquisizioni e lo sviluppo del settore retail. Jones Apparel, che negli ultimi tre anni ha aggiunto al proprio portfolio Kasper Asl e Maxwell Shoe Company, sta progettando l’apertura di nuovi store Barneys e Ann Klein, oltre che di punti vendita di soli accessori.
Tornando al 2005, il giro d’affari del gruppo si è attestato a 5,07 miliardi di dollari, mentre i profitti sono scesi a 274,3 milioni. Buona la performance nel quarto trimestre dell’anno, trainata soprattutto dalla crescita di Gloria Vanderbilt e dalle vendite degli store Barneys, che hanno spinto le vendite complessive a 1,2 miliardi di dollari, con un aumento del 12,8% rispetto allo stesso periodo del 2004, mentre gli utili hanno fatto un balzo in avanti del 63%, raggiungendo i 55,7 milioni.
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