Jones Apparel: ricavi in flessione ma il jeans cresce sul canale wholesale

Nel primo trimestre fiscale il gruppo americano Jones Apparel ha realizzato vendite per 891 milioni di dollari, in flessione dell'8,6% rispetto allo stesso periodo del 2008. La contrazione si deve per lo più al segmento retail, che sconta la crisi della domanda e l'aumento delle attività promozionali. In controtendenza il jeanswear sul canale wholesale, che nel periodo segna un +3,4%.
La società, che ha in portafoglio brand come Jones New York, Nine West e Anne Klein, ha subito un -8,5% dei profitti lordi, che sono scesi a 293,3 milioni di dollari. L'utile netto quarterly è quindi passato da 19,5 a 0,3 milioni di dollari. Il calo risente della chiusura di alcuni store di proprietà che continuerà a procedere per arrivare, secondo i piani del management, al taglio di 225 location tra il 2009 e il 2010. In parallelo Jones Apparel intende continuare a testare nuove formule come il recente concept ShoeWoo.
La chiusura dei punti vendita non profittevoli dovrebbe portare a un risparmio di costi di 3 milioni nel 2009 (37 milioni di dollari complessivamente entro il 2011). Il ridimensionamento del personale, avviato nel primo trimestre, dovrebbe consentire minori oneri per 13 milioni di dollari nell'anno.
e.f
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