Jones Lang LaSalle: gli investimenti immobiliari commerciali in Europa

Secondo Jones Lang LaSalle, nonostante il protrarsi dell'incertezza economica, gli investimenti retail in Europa nel 2011 sono da considerarsi ottimi. Stime preliminari indicano un volume complessivo di transazioni superiore ai 28 miliardi di euro, in aumento del 35% rispetto al 2010.
L'attività è rimasta concentrata principalmente in due Paesi: la Gran Bretagna guida la classifica, nonostante la seconda metà dell'anno sia stata molto positiva per la Germania (al secondo posto).
L'acquisto, nel primo trimestre 2011, di Trafford Centre a Manchester da parte di Capital Shopping Centre per oltre 1,8 miliardi di euro è stato il deal maggiore dell'anno nel mercato inglese.
In Germania, invece, il volume totale di investimenti è stato sostenuto anche grazie alla vendita del Perlacher Einkaufs Passagen a Monaco (noto come centro commerciale Pep, di proprietà di Rreef), avvenuta nel quarto trimestre: Tiaacref (fondo pensione degli insegnanti statunitensi) ha sborsato oltre 400 milioni di euro.
Anche Francia e Svezia hanno registrato buoni risultati negli ultimi tre mesi dell'anno.
"Il 2011 ha visto lo sviluppo di un'Europa a diverse velocità, con flussi di investimento e pricing condizionati dalla performance economica e dalla stabilità nazionale - dichiara Jeremy Eddy, head of European retail capital market di Jones Lang LaSalle -. Circa il 75% del volume complessivo è stato transato in cinque nazioni solamente. Questa polarizzazione non è stata solo geografica: il 2011 ha infatti registrato un focus esclusivo sugli immobili prime". "Per il 2012 ci aspettiamo un trend simile - aggiunge Eddy - anche se riconosciamo e incoraggiamo una maggiore attenzione verso le location più piccole e, soprattutto, verso la sostenibilità e la convenienza delle locazioni, a prescindere dalla zona. Questo approccio supporterà gli investitori nell'identificare opportunità al di fuori dei propri mercati core, sui quali tutti si concentrano." "Per quanto riguarda l'Italia, la situazione nel nostro Paese rimane incerta, principalmente per la persistente difficoltà di accesso ai finanziamenti bancari che hanno limitato sensibilmente la capacità di concludere transazioni, soprattutto nel corso dell'ultimo trimestre dell'anno - commenta Davide Dalmiglio, head of retail capital market di Jones Lang LaSalle -. Nonostante ciò, il volume transato nel 2011 è stato superiore alle attese, anche per merito della forte attività sviluppatasi nel settore high street combinata alla maggiore liquidità e propensione di investitori domestici". "Prevediamo che il 2012 possa essere dominato da una persistente incertezza in termini di presenza dei capitali internazionali ora destinati ad aree geografiche più core - conclude Dalmiglio - ma stiamo osservando un riemergere dell'interesse nei confronti del settore degli shopping center da parte degli investitori italiani che potrà sostenere la domanda".
e.c.
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