Joop! sbarca in Italia

Il marchio tedesco esordirà in Italia con la linea uomo primavera-estate 2003 in una cinquantina di negozi selezionati. La donna arriverà nella stagione successiva. Agente generale sarà Gianni Tositti, pronto a rafforzare Joop! Italia. Creato nel 1988 dallo stilista-artista Wolfgang Joop che lo lanciò con successo nel business dei profumi (che, assieme all'abbigliamento uomo, ancora oggi coprono la quota maggiore del fatturato), il marchio tedesco oggi conta su un giro d'affari wholesale di 225 milioni di euro. Di questi, il 70% è concentrato sul mercato tedesco, il 10% nei Paesi limitrofi, il 20% negli Usa e nel Regno Unito. Produzione e distribuzione sono in mano a 16 aziende che si dividono le licenze master per 21 prodotti. Design, immagine e comunicazione sono curati dalla Joop! GmbH di Amburgo, titolare del marchio, i cui diritti hanno generato nel 2001 un fatturato di 23 milioni di euro. La società di Amburgo, che conta anche su quattro negozi propri in Germania e su 12 in franchising in Europa, da dicembre è sostanzialmente in mano alla banca olandese Bhf del gruppo finanziario, sempre olandese, Ing, anche se formalmente resta controllata dal traballante gruppo Wünsche. Entro fine maggio, poi, per Joop! si prospetta un importante cambio di proprietà: "Sul tavolo - spiega l'amministratore delegato Wolfgang Freuer - c'è un'offerta della famiglia Holy, la stessa che controlla Windsor e che lanciò Hugo Boss". Freuer non nasconde che l'arrivo di un tale proprietario sarebbe un ottimo biglietto da visita per entrare in Italia e un aiuto per accelerare i piani industriali della società ("entro cinque anni - annuncia - puntiamo al rientro di qualche licenza per controllare direttamente alcune produzioni"). "Tuttavia - sottolinea - indipendentemente dal gruppo di controllo, Joop! è una macchina capace di correre autonomamente".
Alla guida del team creativo c'è Klaus Ritzenhöfer titolare di uno dei primi cinque negozi della Germania (l'Apropos di Colonia), "segno che Joop - continua Freuer - ha tra i propri punti di forza la capacità di percepire e interiorizzare le tendenze del mercato". "Infatti - prosegue il manager - non vogliamo sbarcare in Italia per metterci in competizione con gli stilisti del made in Italy". Le carte in mano al marchio tedesco si chiamano servizio, puntualità di consegna e riassortimento continuo (tecnicamente: never out of stock). Caratteristiche che si aggiungono alla qualità garantita da licenziatari quali Windsor (per l'uomo), Trend Trading (donna), Lancaster (profumi), Falke (maglieria) e Goldpfeil (accessori). Per la conquista del mercato italiano Joop! si affida all'esperienza di Gianni Tositti, figura storica della distribuzione in Italia, ora agente generale per i tedeschi con l'incarico di rafforzare la Joop! Italia (l'attuale società oggi si limita alla gestione del business profumo), nonché a un piano di comunicazione da un milione di euro nel primo anno. Per adesso non si parla di giro d'affari. Si preferisce trovare il "cuneo giusto - spiega Tositti - per entrare nel difficile mercato dell'uomo". Il "piano di attacco" prevede un attento esame del rapporto prezzo/qualità, la presenza al prossimo Pitti Uomo, e un parco tra i 40 e i 50 clienti selezionati per la prima stagione, con la prospettiva di arrivare a 180 clienti nel giro di un paio di collezioni.
l.t.
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