K.Art pensa a nuove licenze e accelera su produzione e retail

Due nuovi marchi in licenza, la sfida del retail, l’investimento produttivo nella maglieria e il focus promozionale su Muffinandco.. Non si ferma la macchina stilistico-organizzativa di K.Art, azienda carpigiana dell’abbigliamento per il bimbo fondata nel 2004 e in soli cinque anni diventata un nuovo punto di riferimento per il made in Italy del settore.
“Stiamo valutando nuove possibilità - racconta Gianni Romiti, alla guida della società insieme al cugino Stefano Olmi -. Vorremmo accogliere nella nostra scuderia di licenze due nomi dall’appeal internazionale, dunque già noti e conosciuti ai più, da presentare al prossimo Pitti Immagine Bimbo. Questo ci consentirebbe di raggiungere nicchie di consumo con cui ancora non dialoghiamo”.
L’azienda, del resto, ha costruito il suo successo su un portfolio di marchi caratterizzati da prezzi, target e stili ben distinti, quando non diametralmente opposti: Vdp (prodotto di lusso con personalizzazioni Swarovski), Twin-Set Girl (maglieria e total look bon ton), Gaudì Junior & Girl (jeanswear e sportswear), Denny Rose Young Girl (pronto moda), Baci & Abbracci (casualwear) e Muffinandco., linea di proprietà che offre capi ipercolorati per bimbi da 0 a 6 anni, all’insegna della praticità.
Si sviluppa, di pari passo, la strategia distributiva di K.Art., che opera sia sul mercato nazionale sia su quello estero, Benelux ed Europa dell’Est in testa. “Ci concentriamo sull’avvio di corner e shop-in-shop all’interno di negozi multibrand: ognuno dei nostri marchi - aggiunge Romiti - ha proprie peculiarità che devono essere sottolineate. Inoltre siamo convinti che una boutique potrebbe stare in piedi solo con i nostri sei brand”.
L’altra scommessa della società di trova alla voce “maglieria”: negli stabilimenti produttivi di Carpi, da poco ha cominciato a produrre anche il knitwear per tutte le collezioni della sua scuderia. Comprese quella dell’ultimo arrivato Muffinandco., “molto apprezzato dal mercato soprattutto per i capi tinto in filo e la convenienza, se si pensa che il sell in ha un prezzo medio di 23 euro. Spingeremo sulla promozione della label, con l’obiettivo di posizionarla tra i leader di mercato internazionali”.
m.g.
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