Kiev, San Paolo e la Germania le nuove tappe di Emi

New York, Mosca, Kiev: Ente Moda Italia conferma, e in alcuni casi rafforza, il suo impegno su mercati già affermati per la moda italiana. E intanto perlustra nuove aree: San Paolo è la meta di una missione esplorativa focalizzata su Brasile e Mercosur prevista a gennaio. Mentre è sotto la lente una fiera ad Almaty, in Kazakhistan. “Proprio perché il momento non è facile occorre essere propositivi e concreti e continuare a investire in promozione”: non ha dubbi Antonio Gavazzeni, presidente di Emi, società compartecipata al 50% da Sistema Moda Italia e dal Centro di Firenze per la Moda Italiana, finalizzata a sostenere l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese del fashion-system nazionale. “La presenza alla fiere internazionali - prosegue - è per le Pmi un investimento essenziale per consolidare i rapporti con le piazze tradizionali e svilupparne di nuovi nei Paesi emergenti”.
"Essere una società no profit - aggiunge Alberto Scaccioni, amministratore delegato di Ente Moda Italia - ci permette di ragionare in un'ottica di qualità, selezionando i mercati e gli appuntamenti in cui è davvero utile per una Pmi essere presente”.
La nuova meta è San Paolo, Brasile. “Rappresenta il baricentro di tutto il Mercosur, area di economie estremamente dinamiche - illustra Scaccioni -. Per questo organizzeremo con Smi e Anci una missione esplorativa dal 12 al 15 gennaio 2009 in concomitanza con il salone di calzature Couromoda". Un’operazione di tipo fieristico, ma in un’ottica b2b, potrebbe concretizzarsi nel 2010, quando debutterà il salone di moda São Paolo Prêt à Porter: “Gli alti dazi e la stagionalità invertita consigliano di affrontare questo mercato con un modello non canonico per sviluppare accordi di produzione e distribuzione con aziende locali".
Una conferma è invece l’Ucraina, dove Emi torna dal 16 al 19 febbraio 2009, dopo i buoni riscontri della missione pilota dello scorso settembre: "Anche se il Paese attraversa una fase delicata, riconfermiamo la presenza alla Kiev Fashion Expo, salone con 14mila visitatori e 350 espositori internazionali - precisa l'a.d. di Emi - perché riteniamo che le enormi potenzialità offerte dal bacino dell'ex Unione Sovietica non si intercettino completamente con la sola presenza al Cpm di Mosca".
A proposito di Cpm, all’edizione del prossimo febbraio (dal 24 al 27) la presenza del nostro Paese verrà sottolineata da una conferenza stampa inaugurale cui presenzieranno l’ambasciatore italiano a Mosca, il presidente di Sistema Moda Italia, Michele Tronconi, il presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, Alfredo Canessa e lo stesso Gavazzeni. “Organizzeremo inoltre un evento enogastronomico - aggiunge Scaccioni - il primo di una serie volta a far conoscere la cultura del made in Italy nella sua globalità su questo importante sbocco commerciale”.
Sorvegliato speciale per Emi è sempre nell’area dell’ex Unione Sovietica il salone Central Asia Fashion di Almaty, in Kazakhistan: “Lo Stato è ricchissimo, molto ricettivo e ha una forte vocazione mercantile - assicura Scaccioni -. Tuttavia le date della fiera, a metà novembre e a metà marzo, sono a nostro avviso troppo ritardate: se gli organizzatori deciderenno di anticipare, è nostra intenzione partecipare. La successione temporale Kiev-Mosca-Almaty sarebbe strategica”.
Tappa imprescindibile resta, infine, New York, con Made in Italy at The Collective per l'uomo (a cui è affiancato Blue, progetto espositivo dedicato alle linee più innovative) dal 18 al 20 gennaio e Made in Italy at Fashion Coterie per la donna dal 22 al 24 febbraio. La momentanea crisi Usa rende ancora più importante questa presenza. "È fondamentale mantenere il presidio - dichiara con convinzione Gavazzeni - chi nel 2001 ha abbandonato ha avuto di che pentirsi in quanto non è più riuscito a rientrare: se non dai un messaggio di fiducia ai tuoi clienti smetti di esistere. Inoltre ora si delineano all’orizzonte fattori positivi come le speranze accese dalla nuova presidenza Obama e un cambio euro-dollaro più favorevole".
Un altro mercato su cui Emi sta ragionando è la Germania: “Stiamo definendo un’operazione importante per il 2009 che comunicheremo nei prossimi giorni” anticipa l'amministratore delegato.
c.mo.
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