Kmart si riprende dal fallimento e nomina Edward S. Lampert presidente

Kmart, il retailer statunitense che opera nel settore del mass market, è uscito lo scorso lunedì dalla protezione del Capitolo 11 del codice fallimentare statunitense, mettendo fine alla più grande bancarotta nel settore del dettaglio nella storia statunitense.
La Troy, azienda con sede nel Michigan che ha speso quasi 16 mesi nell’operazione di ristrutturazione (operazione che ha comportato la chiusura di quasi 600 store e la vendita del provider di servizi Internet Bluelight.com), ha ora bisogno di colmare alcune lacune a livello di management.
Kmart riferisce di avere nominato Edward S. Lampert, attuale presidente e ceo della compagnia di investimenti statunitense Esl Investments, come presidente del board. Altre posizioni chiave nell'organigramma sono state modificate e alcuni posti sono rimasti vacanti, come quello di Cecil Kearse, chief merchandiser che ha lasciato la compagnia l'anno scorso. Esl Investments e i suoi affiliati deterranno il 50% per cento delle azioni di Kmart.
"La compagnia sarà gestita da un board che detiene investimenti sostanziali nella società – ha spiegato Lampert –. Una garanzia del fatto che le decisioni saranno prese da investitori che hanno tanto da perdere quanto da guadagnare".
Coerente con il piano di riorganizzazione, l’azienda ha cambiato la propria struttura organizzativa divenendo un’affiliata indiretta di una holding di nuova formazione, Kmart Holding Corporation.
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