L'Oréal: fatturato in crescita, ma utile netto in calo nel 2008

Chiusura d'anno in chiaroscuro per L'Oréal: il fatturato è aumentato del 2,8% (o del 3,1% su base like-for-like) rispetto al 2007, portandosi a quota 17,5 miliardi di euro, ma l'utile netto è arretrato del 26,6%, passando da 2,6 a 1,9 miliardi di euro.
Un risultato, quest'ultimo, che deve comunque tenere conto dei benefici generati a fine 2007 dalla vendita della propria quota in Sanofi-Aventis. Prendendo in esame le singole categorie merceologiche, la divisione che ha ottenuto una performance migliore (+4,2% like-for-like) è stata quella degli "Active Cosmetics", in cui confluiscono marchi come Vichy, La Roche-Posay e Innéov, in vendita nelle farmacie. Bene anche i "Consumer Products" con un +4,1% sempre like-for-like, grazie all'ottima accoglienza verso prodotti come Skin Genesis di L'Oréal Paris e Caffeine Eye Roll-On di Garnier. Alla voce "Professional Products", l'incremento è stato dell'1,3%, con un ruolo chiave giocato da Kérastase, Redken, L'Oréal Professionnel e altre linee. Un finale d'anno in forte rallentamento (-6,3% nel quarto trimestre) ha penalizzato i "Luxury Products", che non sono andati oltre un +0,7%. Ma un importante passo avanti nel presidio del top di gamma è stato fatto con l'acquisizione, avvenuta a luglio, di Ysl Beauté.
Quanto alle aree geografiche, evidente il dinamismo del business nel continente asiatico (+16,3%, con un +27,7% in Cina) e in Europa dell'Est (+21,1%), con un'avanzata anche nell'America Latina (+6,7%) e nella zona Africa/Oriente/Pacifico (+8,1%). Prevedibile l'arretramento in Nord America (-4,8%), complessivamente stabile l'Europa occidentale (-0,3%).
"Affrontiamo il 2009 confidando in tre principi: realismo, fiducia e determinazione - ha commentato il ceo Jean-Paul Agon -. L'Oréal può contare su una struttura solida, con una situazione finanziaria robusta e ritengo che supereremo l'attuale impasse economica, riemergendone più forti che mai, con le armi dell'innovazione, della qualità del nostro brand portfolio, delle opportunità di espansione che ci si presentano e anche del controllo dei costi".
Nel quarto trimestre, il più critico per ogni comparto industriale, i ricavi della Casa francese hanno messo a segno un +4,7%, superando i 4,6 miliardi di euro, con una lieve flessione (-0,6%) dal punto di vista like-for-like.
a.b.
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