La Cassazione in favore del vero made in Italy

La Cassazione ha respinto il ricorso di un’azienda italiana, importatrice di abbigliamento dalla Moldavia, contro il sequestro probatorio di alcuni suoi capi che, secondo il Pubblico ministero, presentavano un’etichetta ingannevole nei confronti dei consumatori. Smi-Ati unificate plaudono al provvedimento.
Come riportano le agenzie, infatti, il presidente della Federzione Smi-Ati, Paolo Zegna, ha commentato: “Si tratta della conferma di un importante principio a tutela del made in Italy, inteso come processo prevalente di lavorazione e non solo di ideazione”.
e.f.
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