La Cina vara un sistema di monitoraggio per evitare le sanzioni anti-dumping

Sabato scorso la Cina ha presentato il primo sistema di monitoraggio e prevenzione contro la crescente ondata di sanzioni anti-dumping abbattutesi sui prodotti cinesi dal giorno dell’entrata nel Wto fino a oggi.
Il sistema, sviluppato in collaborazione dallo Shanghai Wto Affairs Consultation Center, la Shanghai Foreign Economic Relations and Trade Commission e lo Shanghai Information Center, ha richiesto un investimento di 1,2 milioni di dollari americani in due anni.
Obiettivo dichiarato è garantire una “fair competition” e aiutare gli esportatori cinesi ad adeguarsi al più presto al mercato globale, riducendo le cause di controversie commerciali. Come? Ponendo sotto controllo i prezzi e i volumi delle esportazioni cinesi verso gli Usa attraverso il monitoraggio di 189 varietà di prodotti esportati, suddivisi in 18 categorie: si tratta principalmente di articolo tessili ed elettrici, acciaio, mobili e information technology (che nel loro insieme rappresentano circa il 60% delle importazioni statunitensi dalla Cina).
Attualmente il sistema vigila solo sulle merci in partenza attraverso il porto di Shanghai ma, assicurano le autorità competenti, verrà presto esteso ad altri scali, fino alla totale copertura di tutto il commercio della Repubblica Popolare.
In un secondo tempo, ma comunque entro l’anno, oltre agli Stati Uniti il progetto interesserà anche le esportazioni cinesi dirette verso l’Unione Europea.
c.mo.
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