La Corte europea si esprime in favore dei marchi registrati nel caso Vuitton-Google

Una sentenza della Corte di giustizia europea, dopo l'azione promossa da Louis Vuitton contro Google sul tema del servizio AdWords, fa chiarezza sulle regole che governano l'advertising online. "Si tratta di un'importante decisione a tutela dei marchi e dei consumatori", commenta Santo Versace, presidente della fondazione Altagamma.
AdWords è un servizio a pagamento di Google grazie al quale, digitando una parola nel motore di ricerca compaiono, accanto ai risultati liberi, anche i siti di inserzionisti che hanno comprato il termine “chiave”. L'effetto di questo meccanismo, che include anche marchi registrati, può essere quello di mandare l'utente su indirizzi web di commercianti non titolari del brand, che vendono merci estranee o contraffatte.
Pronunciandosi sul contenzioso che ha contrapposto Louis Vuitton a Google, la Corte del Lussemburgo ha stabilito che gli inserzionisti non possono fare pubblicità online utilizzando come parola chiave un marchio registrato, senza il consenso del suo proprietario.
Come emerge da una nota del gruppo Lvmh, proprietario della griffe Louis Vuitton, si tratta di una decisione attesa a lungo, che vedrà il favore della business community e dei consumatori. Infatti, conferma ed enfatizza il ruolo critico dei marchi registrati in un'economia dinamica, che è quello di proteggere l'innovazione e gli investimenti di un'azienda, nonché di evitare di ingenerare confusione nei consumatori circa la qualità dei prodotti e dei servizi che stanno acquistando. “La sentenza rappresenta un passo importante nel chiarire le regole dell'advertising online, di cui Lvmh è uno dei maggiori clienti - ha affermato Pierre Godé, senior executive vice-president del colosso francese -. Come gruppo presente con propri brand su Internet più di ogni altra società del lusso ci impegneremo con tutte le parti in causa, Google compreso, per eliminare gli illeciti online e favorire la crescita dell'economia digitale.
Secondo Santo Versace, Internet è un mezzo formidabile di divulgazione delle informazioni, nonché un canale fondamentale per la promozione e la diffusione di prodotti luxury. “Tuttavia - sottolinea il presidente della fondazione, che unisce le aziende italiane attive nell'alto di gamma - è necessario che l'espansione delle vendite online avvenga sulla base della grande esperienza che negli anni si è accumulata nella distribuzione fisica, particolarmente in quella monomarca, e con le stesse regole: solo così si potrà creare un mutuo rafforzamento, sempre nell'ottica della migliore soddisfazione del consumatore finale”.
e.f.
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