La Danimarca “divorzia” da Saga Furs: nasce Kopenhagen Fur

La Danimarca si ritira dal consorzio Saga Furs che riunisce i Paesi scandinavi produttori di pellicce pregiate: Kopenhagen Fur è il nuovo nome scelto dal più importante centro di vendita all’asta e di commercio internazionale di pellicce, che d’ora in avanti opererà in totale indipendenza.
“Un divorzio che trova origine in una diversa visione sulle strategie di sviluppo del settore” spiega Tom Steifel-Kristensen, creative director del neonato Kopenhagen Fur.
Il passo decisivo è anche il frutto della posizione di leader della Danimarca nell’allevamento del visone, di cui detiene il 50% del mercato (senza contare il 60% per il cincillà, il 100 % per lo swakara ottenuto dal karakul e il 12% per la volpe, punto di forza questo, invece, della Svezia).
Gli allevatori danesi producono circa 12 milioni di pelli di visone l’anno. Il giro d’affari annuo nella produzione di pelliccia è di 500 milioni di euro.
Un piano marketing internazionale è già in atto e punta innanzi tutto sull’informazione al retail e alle case di moda. Una campagna pubblicitaria che si appoggia sul discorso della qualità del prodotto è prevista sui media per l’autunno 2005.
Per accompagnare il concetto di marchio di qualità, Kopenhagen Fur lancia quattro etichette: Purple, la prima qualità che consente la tracciabilità della pelle perché numerata, Platinum, Burgundy e Ivory. La classificazione è fatta in base al tipo di pelle, al tocco, alla densità del pelo, alla tintura, all’aspetto serico. A queste etichette, si aggiungerà quella della manutenzione.
In primavera si inaugurerà a Copenaghen una Casa della Creazione che accoglierà un ufficio stile e ricerca, promuoverà colloqui e conferenze e favorirà la collaborazione con scuole di moda e stilisti.
g.g.
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