La Dawson International interessata al Lanificio Carlo Barbera

Dawson International punta al made in Italy di alta gamma: obiettivo del gruppo scozzese del cashmere è il Lanificio Carlo Barbera, fondato a Biella nel 1949. Attualmente sono in corso trattative con la famiglia Barbera, che controlla la società piemontese, ma per la presentazione di un'offerta si attende la conclusione del piano di ristrutturazione del debito.
Come conferma a fashionmagazine.it Giovanni Ghione, senior advisor del player d’Oltremanica, per formulare una proposta, anche in pool con altre aziende, è tuttavia necessario che sia conclusa la rinegoziazione del debito con gli istituti di credito (che dovrebbe concretizzarsi entro la fine dell’anno) e se ne conoscano entità e condizioni di esigibilità. “Avvieremo poi una due diligence per comprendere a fondo la situazione societaria - aggiunge Ghione -. In tutto questo non trascureremo di valutare attentamente, con la stessa famiglia Barbera, la loro partecipazione alla vita aziendale all’indomani della sigla di un accordo”.
Carlo Barbera, nome storico del distretto biellese specializzato in tessuti d’alta qualità, ha chiuso il 2008 con 8,8 milioni di euro di fatturato e una perdita netta di 2,9 milioni, principalmente causata dalla controllata Grilux (che generava un turnover di 9 milioni di euro) e coperta mediante l’utilizzo della riserva di rivalutazione. La Grilux, cui faceva capo il marchio d’abbigliamento Luciano Barbera, è stata messa in liquidazione volontaria a luglio ma oggi l’attività di produzione e distribuzione del brand continua sotto la Peplo Srl, indipendente dal Lanificio. A maggio nel cda della Carlo Barbera, la cui esposizione verso le banche ammonta a circa 5,4 milioni di euro, sono entrati tre tecnici amministrativi (Carlo Lungaro, Beatrice Fasan e Francesco Paolo Mondì) per gestire il processo di ristrutturazione, ma la famiglia Barbera è presente, oltre che con Giorgio Barbera (presidente onorario che continua a prestare la sua opera nel sistema produttivo), anche con i figli di Luciano Barbera (erede del fondatore e coordinatore dell’ufficio stile) Corrado e Niccolò, che svolgono incarichi commerciali ed intrattengono rapporti con la clientela nazionale e internazionale, oltre a sedere nel consiglio di amministrazione.
Dawson International, tra i leader mondiali nel business del cashmere, ha ceduto il marchio Ballantyne al fondo Charme nel 2004 e quest’anno Todd & Duncan alla cinese Zhongyin (vedi fashionmagazine.it dell’1 settembre 2009). Attiva anche nella biancheria per la casa (Dawson Home Group), produttrice di capi nel filato pregiato destinati ai department store americani (Dawson Forte) nonché proprietaria di marchi made in Scotland come Barrie e John Laing, la società ha archiviato il 2008 con turnover in crescita del 15% a 106,8 milioni di sterline (circa 120 milioni di euro).
d.p.
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