La Federazione Moda Italia assicura che l'incremento dell'Iva verrà assorbito dai listini

I prezzi di scarpe, abbigliamento, accessori almeno per il momento, non aumenteranno con lo scatto dell'Iva avvenuto sabato scorso. A prometterlo è la Federazione Moda Italia della Confcommercio. “L'incremento dell'Iva al 21% non avrà, in questa fase, una ricaduta sui prezzi finali nei negozi di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori moda ed articoli sportivi”. Ad affermare l’intenzione di mantenere prezzi stabili nonostante l’aumento dell’aliquota è il presidente della federazione Renato Borghi.
“Siamo consapevoli - dichiarato il presidente - del momento di grande difficoltà del nostro Paese ed i nostri operatori associati si accolleranno, in questo periodo, l'aumento del punto percentuale di Iva”. Confcommercio stima una riduzione dei consumi di quasi un punto percentuale a causa di quest'incremento dell'aliquota ordinaria Iva.
Nei giorni scorsi era stato il gruppo spagnolo Inditex, proprietario di Zara, ha far sapere che in Italia non avrebbe aumentato i listini e che avrebbe assorbito interamente l’aumento dell'’Iva deciso dal governo nell' ambito della manovra. L’esempio del gruppo spagnolo dell’abbigliamento non è rimasto isolato. Così hanno assicurato che non ci sarà alcun rincaro anche dal molte società italiane come Stefanel, Sportwear company con Stone Island e Benetton. La decisione presa dal gruppo di Ponzano Veneto interesserà inizialmente i punti vendita in Italia di tutti i marchi (United Colors of Benetton, Sisley, Playlife, Undercolors) gestititi direttamente dal gruppo.
a.bi.
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