La Germania abolisce il periodo dei saldi e in Italia si cerca di armonizzare le date fra le regioni

Il Bundestag (la Camera dei deputati tedesca) ha abolito giovedì scorso le normative che regolavano in Germania i saldi di fine stagione. Una decisione verso la deregulation nel commercio, che lascia liberi i dettaglianti di stabilire quando effettuare vendite scontate. Il provvedimento non ha mancato di suscitare polemiche in terra tedesca e di attirare l’attenzione anche del nostro Paese.
La decisione in Germania ha suscitato critiche da parte delle associazioni dei dettaglianti (HDE) e dei commercianti tessili (BTE). Secondo un portavoce della prima organizzazione, i più colpiti dall’abolizione dei regolamenti saranno le Case di moda di medie dimensioni e il commercio specializzato. Inoltre i consumatori, a causa di vendite speciali permanenti e del ricorso ai saldi in stagione, potrebbero perdere fiducia nel sistema che regola i prezzi e nella bontà delle offerte.
Lo stesso tipo di critiche che si è levato in Italia quando, lo scorso febbraio, il ministro Marzano ha tentato di lanciare anche da noi la “liberalizzazione delle vendite straordinarie”. La strada è infatti di difficile attuazione a livello nazionale, sia perché di competenza delle singole regioni, sia perché avversata dalle associazioni dei commercianti. Attualmente, come riportava il Corriere della Sera di sabato 3 aprile, sono in corso solo iniziative per armonizzare le date di apertura e chiusura del periodo dei saldi stagionali fra le varie regioni.
e.a.
stats