La Hitman riparte da Corsico con Ats

Illustrato oggi a Milano il piano per rimettere in pista la Hitman di Corsico, che dopo alterne vicende legate alle sorti di Fin.part - conclusesi con il fallimento, due anni fa - ora si trova in capo ad Ats Group, società romana specializzata nella riconversione di siti industriali e strutture aziendali non più competitive. Tra i progetti, la realizzazione di un polo del "lifestyle menswear" nell'area ex Burgo di Corsico per il 2010, burocrazia permettendo.
In base alle indicazioni del presidente di Ats, Salvatore Graniglia, il rilancio della Hitman passa per il recupero delle competenze e del know how dell'azienda (il business storico sono i capispalla), finalizzato alla realizzazione di abbigliamento maschile di alta gamma, connotato da elevati contenuti di tecnologia e creatività.
In tal senso la nuova proprietà ha mantenuto tutti gli 81 dipendenti rimasti in azienda, con la prospettiva di salire a 130 in tre anni, come ha spiegato Giuseppe Augurusa, segretario generale filtea Cgil di Milano. Una parte è già rientrata dalla cassa integrazione per essere impiegata, da ottobre, nell'outlet aperto presso la vecchia sede di Corsico.
La produzione delle nuove collezioni (a marchio Hitman e Flying Cross) si svolgerà in un nuovo sito produttivo, tecnologicamente avanzato, nell'area ex Burgo del comune lombardo (oltre 22 mila metri quadrati di superficie), per un investimento di “decine di milioni di euro”. I primi edifici dovrebbero essere ultimati tra un anno, mentre tutta l'area è destinata a essere operativa entro giugno 2010, compatibilmente con i tempi della burocrazia (nelle stime di Sergio Graffeo, sindaco del Comune di Corsico, dovrebbe tenere impegnate le autorità fino a gennaio-febbraio del 2009). Per il debutto delle collezioni del nuovo corso si parla invece degli inizi del 2010.
La stessa area ospiterà un grande store, ma Ats ha anche in programma lo sviluppo di punti vendita sul territorio nazionale, sia diretti, sia in forma di corner, all'interno di centri commerciali. All'estero il management pensa invece alla realizzazione di joint venture su mercati come Cina, Russia, Brasile ed Emirati Arabi.
Il gruppo specializzato in ristrutturazioni (tra i progetti seguiti, Santa Palomba a Roma e l'Aprilia Logistic Park in provincia di Latina) punta infine a realizzare un vero e proprio polo del lifestyle menswear, aggregando partner leader nel retail e nella direzione artistica, e ad acquisire nuove licenze. L'ideale sarebbe un ritorno alla produzione del brand Cerruti, realizzato dalla Hitman fino dalla sua fondazione, nel 1957, per volere di Nino Cerruti. Dal 2006 la storica griffe è in mano al fondo d'investimenti americano MatlinPatterson che, si dice, sia disposto a cederlo per una cifra improponibile.
e.f.
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