La Hugo Boss riconferma le strategie di crescita in accordo con i dipendenti

Dopo una serie di dimissioni ai posti di comando (le più recenti, quelle di Giuseppe Vita da presidente del supervisory board, che hanno fatto seguito all'uscita di scena di Bruno Sälzer, chairman del managing board, e di Werner Lackas, responsabile per gli acquisti, la produzione e la logistica), la Hugo Boss riconferma la strategia di crescita, con il placet del maggiore azionista, Permira, e dei rappresentanti dei lavoratori.
Come afferma la fashion house tedesca in una nota di oggi, i negoziati con il consiglio di fabbrica si sono conclusi positivamente. “L'orientamento del gruppo resta invariato”, ha ribadito il cfo Joachim Reinhardt, spiegando che la proposta di dividendo (1,45 euro per azione, dai precedenti 1,19, più un discusso dividendo straordinario pari a 5 euro per azione, vedi fashionmagazine.it del 12 marzo) non limita la flessibilità finanziaria necessaria alla società per procedere a eventuali acquisizioni e per realizzare una crescita organica sostenuta.
Il coo Hans Fluri, fresco di nomina, ha aggiunto: “Investimenti a livelli record, che porteranno a un'ulteriore crescita e alla creazione di nuovi posti di lavoro, sono stati pianificati sia per quest'anno, sia in futuro”. “Il nostro maggiore azionista - ha aggiunto - supporterà attivamente questa espansione, anche sostenendo i costi necessari per attuarla”.
Soddisfatto per l'accordo e per la prospettiva di nuove assunzioni, il presidente del consiglio di fabbrica - Antonio Simina - ha confermato che tra le parti (works council, managing board e i fondi Permira) si è creato un legame costruttivo e che si è raggiunta un'unità di vedute in merito alle strategie future. Ma fino a poco tempo fa sembra che il clima in azienda fosse nettamente meno disteso. Lo stesso Simina avrebbe in precedenza dichiarato al magazine Der Spiegel: “Permira deve sapere che da noi non si può fare ciò che si vuole”. E avrebbe aggiunto: “Se dobbiamo morire, qualcun altro ci seguirà nella tomba”.
Ora si attende la nomina del successore di Sälzer: pare che sia già stata compilata una lista di candidati e che l'annuncio avverrà entro breve.
e.f.
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