La Rinascente: approvato dal Comune il mega progetto del department store di via del Tritone

Ha ottenuto nei giorni scorsi il via libera del Consiglio comunale della capitale il progetto che porterà al trasferimento de La Rinascente a Roma dalla storica sede di piazza Colonna a un palazzo di circa 20mila metri quadri in via del Tritone. Faraonico l'investimento per il nuovo flagship store: 160 milioni di euro.
Lo stabile è stato acquisito da Tamerice Immobiliare - società posseduta interamente dagli azionisti di Rinascente: Investitori Associati, Pirelli Re, Deutsche Bank Re e la famiglia Borletti - con l'obiettivo di ristrutturarlo totalmente nell'arco di un paio d'anni: là dove sorgeva un centro commerciale, ora in disuso, ai civici compresi tra il 58 e il 62 di una delle arterie commerciali più importanti della città, si insedierà uno spazio sviluppato su più piani (probabilmente sette), "dedicati a uno shopping di alto livello, con un'offerta commerciale varia e prestigiosa e un servizio al cliente interamente rinnovato", come specifica un comunicato.
Rispondendo alle perplessità di alcuni cittadini - e in particolare dell'associazione "Tridente", il cui timore è che il nuovo e ingombrante "inquilino" soffochi le piccole boutique della zona -, i responsabili di Rinascente assicurano che il negozio darà un impulso commerciale a un'area "che oggi appare un po' decaduta", completando un "quadrilatero" che comprende via dei Due Macelli, via Condotti e via del Corso.
"Questo sviluppo creerà 900 posti di lavoro, oltre ad assorbire i 100 dell'attuale punto vendita di piazza Colonna, che verrà chiuso", aggiungono, anche se le organizzazioni sindacali, Filcams Cgil in primis, stanno all'erta perché non escludono che inghippi burocratici o ritardi nelle autorizzazioni possano far sfumare l'iniziativa. Vittorio Radice, a.d. de La Rinascente, è motivato e ottimista. "Con questo importante progetto dimostriamo la volontà di rilancio del grande magazzino italiano - sottolinea -. Si tratta di un'opportunità unica, per noi e per Roma".
a.b.
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