La Sars: un problema grave ma affrontabile

Si è tenuta oggi a Milano una conferenza dell’Hong Kong Trade Development Council per aggiornare sugli sviluppi della Sars e soprattutto rassicurare sui provvedimenti presi dal governo dell’ex colonia britannica. Intanto le vendite di moda, ma non solo, accusano forti flessioni. "Hong Kong è un posto sicuro per gli abitanti e per i visitatori", ha affermato Christopher Jackson, special representative for Hong Kong Economic and Trade Affairs all’Unione Europea. Sottolineando, tra l’altro, che il 66% dei decessi (1.190 a ieri nel mondo) causati dalla "Sindrome Respiratoria Acuta Severa" si sono verificati in persone di oltre sessant’anni, molte delle quali affette da malattie croniche. Sta di fatto che il problema esiste in tutta la sua gravità, anche se pare proprio che lo sviluppo della malattia si stia stabilizzando a quota 20 persone colpite al giorno. E’ altrettanto vero che il governo di Hong Kong – che ha stanziato 24 milioni di euro per questa emergenza - sta facendo quasi l’impossibile per fronteggiare nel migliore dei modi la situazione. Intanto tutta l’economia di Hong Kong sta soffrendo: "Sono quattro i settori particolarmente penalizzati – ha precisato Christopher Jackson –: il mercato del turismo, l’entertainment, le vendite al dettaglio e il comparto alberghiero". In particolare lo shopping di moda, con flessioni del business almeno del 25% (ma si parla anche di perdite nell’ordine del 50%), sta soffrendo sia per la mancanza dei turisti sia per il fatto che la gente teme di essere contagiata andando in luoghi affollati come gli shopping center. "Di certo – ha concluso Jackson - sarà molto difficile che quest’anno riusciremo a mantenere la previsione di crescita del Pil al 3%".
e.c.
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