La competitività del meccanotessile italiano analizzata in uno studio Acimit

Negli ultimi anni il meccanotessile italiano è cresciuto in competitività. Lo rivela la pubblicazione “L’industria mondiale delle macchine tessili. Flussi commerciali e quote di mercato” presentata l’altro ieri a Milano, presso la sede di Acimit, l’associazione che raggruppa gli industriali del settore. Nel periodo preso in esame, che va dal 1995 al 2001, il nostro Paese ha incrementato la propria quota di mercato sull’export mondiale dal 12 al 15%. Il valore delle vendite all’estero di macchinari italiani si è attestato nel 2001 a circa 2.100 milioni di dollari. Inoltre, l’analisi fa notare come il rafforzamento delle posizioni italiane sia in controtendenza rispetto ai tradizionali concorrenti dell’industria del nostro Paese, rappresentati da Germania, Giappone e Svizzera. Questi ultimi hanno perso, infatti, quote di mercato, anche a causa dell’avanzata di produttori cosidetti di “secondo livello”, rappresentati da Paesi asiatici emergenti sul fronte della produzione tessile. Ad esempio la Germania, pur rimanendo la prima nazione fornitrice di macchinari tessili, ha visto diminuire dal 1995 al 2001 la propria fetta di mercato dal 29 al 25%.
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