La crisi colpisce anche gli affitti delle strade del lusso

Oltre la metà delle vie dello shopping di lusso hanno registrato, secondo Cushman & Wakefield, un calo degli affitti nell’ultimo anno. Fifth Avenue resta comunque la location più cara al mondo, seguita da Causeway Bay a Hong Kong, dagli Champs Elysées nella capitale francese e da via Montenapoleone a Milano.
Delle 274 vie (in 60 Paesi) monitorate dalla società di consulenza immobiliare nella ricerca “Main Streets Across the World”, il 54% ha subito una caduta dei canoni di locazione primari e solo il 18% testimonia aumenti. Si tratta della diminuzione più alta verificatasi nei 24 anni di pubblicazione dell’indagine.
La maggior parte delle prime dieci strade in classifica ha dovuto fare i conti con una contrazione (o al massimo con una stabilità) dei valori, a causa della brusca frenata degli opening da parte dei retailer.
Fifth Avenue a New York resta comunque per l’ottavo anno consecutivo la via più costosa, con 13mila euro al metro quadro all’anno, pur avendo accusato una flessione dell’8,1% rispetto al 2008. Seguono Causeway Bay con 11.687 euro al metro quadro all’anno (-15,1%), gli Champs Elysées con 7.732 euro e via Montenapoleone con 6.800 euro (+1,5%).
Kaufingerstrasse a Monaco di Baviera ha messo a segno, nella hit parade delle top ten, la percentuale di crescita più alta (7,1%), passando dal 12esimo al nono posto, con 3.600 euro al metro quadro all’anno, mentre la peggiore performance è stata di Grafton Street a Dublino, retrocessa dal quinto all’ottavo gradino con un canone che si è ridimensionato a 4.356 euro (-22,5%).
A livello globale, l’incremento maggiore è stato registrato a San Paolo in Brasile: nelle vie Alameda Lorena e Iguatemi Shopping, dove i canoni sono aumentati rispettivamente del 111% e del 79.3%. Il peggiore segno rosso invece spetta a Mumbai, dove Colaba Causeways ha patito un -63,5%.
“Gli ultimi 12 mesi hanno rappresentato in assoluto uno dei periodi più difficili per il settore retail, a causa della forte contrazione dei consumi e delle vendite - ha commentato John Strachan, responsabile globale del settore retail in Cushman & Wakefield -. Sembra comunque che il peggio sia passato. Nella maggior parte dei mercati la ripresa economica si è avviata in particolare in alcune nazioni strategiche come la Germania. Sicuramente alcuni Paesi nel corso del prossimo anno continueranno a subire gli effetti della crisi, ma ci aspettiamo che si torni a parlare in termini positivi”.
e.c.
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