La dismissione fa male alla moda: i ricavi di Fila calano del 2,4%, quelli di Gft Net del 39,7%

Moda e abbigliamento pesano negativamente sui risultati 2001 di HdP e il processo di dismissione ha contribuito a peggiorarne i conti. Ne ha preso atto il consiglio di amministrazione del gruppo, che ha approvato ieri il bilancio, chiuso con un risultato netto negativo per 232,1 milioni di euro. La dismissione delle attività moda è già in fase avanzata - a fronte di tale processo, recita un comunicato, sono stati accantonati circa 140 milioni di euro - e la riorganizzazione avviata nell'ultimo anno ha penalizzato i risultati delle società coinvolte.
Nel 2001 i ricavi netti consolidati del gruppo milanese sono stati pari a 3.357,2 milioni di euro (erano 3.357,7 nel 2000) e sono frutto di andamenti contrapposti: all'incremento del 14,9% registrato da Rcs si contrappone la flessione dei ricavi di Fila (-2,4%, da 1.004,4 a 980,3 milioni di euro) e del gruppo Gft Net (-39,7% a quota 361,4 milioni). Male anche la redditività: Fila ha chiuso con una perdita di 139,7 milioni di euro (il rosso era di 71,6 milioni l'anno precedente) mentre per Gft Net il risultato netto passa da una perdita di 29 milioni a una di 79,6 per il 2001.
Unica nota positiva, all’interno del gruppo Gft Net, i ricavi del gruppo Valentino, aumentati del 12%, oltre che per la crescita della distribuzione diretta, per lo sviluppo del fatturato retail delle boutique gestite direttamente grazie alle nuove aperture negli Usa e a Hong Kong e per effetto delle ottime performance delle boutique italiane e francesi che hanno compensato il calo subito negli Usa. Resta invece negativo il conto economico, con una perdita netta di 28,5 milioni rispetto ai 25,6 milioni dell'anno precedente.
l.t.
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