La manovra finanziaria risparmia l’Ice

Tra gli enti pubblici soppressi dalla manovra finanziaria, non figura l’Istituto per il Commercio Estero: una novità importante rispetto alle bozze che erano circolate negli ultimi giorni e che rasserena gli animi degli addetti ai lavori.
Secondo quando scrive oggi Il Sole 24 Ore, quindi, l'ente che ha il compito di sviluppare, agevolare e promuovere i rapporti economici e commerciali italiani con l'estero - compresi quelli del sistema-moda, con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese - potrà proseguire il suo lavoro, che interessa anche il tessile-abbigliamento nazionale.
Per esempio, in occasione degli appuntamenti di Pitti Immagine, ma anche delle sfilate di Milano, grazie alla collaborazione con l’istituto vengono invitati in Italia stampa e buyer internazionali: un modo efficace per far conoscere le nostre manifestazioni sui mercati stranieri, soprattutto quelli dei Paesi emergenti.
L'Ice - che ha la propria sede centrale a Roma e dispone di una rete composta da 17 uffici in Italia e 116 in 88 Paesi del mondo - si occupa anche di rafforzare la presenza promozionale della moda italiana nel mondo: ne sono un esempio i Pitti Desk in alcune sue sedi di aree importanti per gli imprenditori del fashion made in Italy.
Ice collabora inoltre con Sistema Moda Italia ed Ente Moda Italia per organizzare missioni esplorative in mercati che potrebbero diventare sbocchi interessanti per il nostro prodotto tessile-abbigliamento.
c.mo.
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