La moda ancora più unita per chiedere aiuti al Governo

I settori tessile-abbigliamento, pelli-cuoio-calzature e occhiali fanno fronte comune per chiedere al Governo politiche a sostegno di investimenti, occupazione e redditi. Approvato, insieme alle rappresentanze sindacali, un documento congiunto di politica industriale e sottoscritta una lettera destinata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per chiedere un incontro urgente.
Come spiegano da Sistema Moda Italia, il nuovo documento contiene proposte che riguardano il sostegno dei consumi interni e della capacità produttiva, come pure la difesa e la valorizzazione della qualità delle produzioni italiane e la tutela della trasparenza del commercio internazionale, con regole eque e di reciprocità a vantaggio dei consumatori. Nel testo si parla, inoltre, di impegno per continuare e potenziare attività di sistema indirizzate alla costruzione di un Piano Formativo Nazionale Integrato e dell'impiego di maggiori risorse da destinare al potenziamento, anche temporaneo, degli ammortizzatori sociali (in particolare, tramite il rifinanziamento e l'estensione della cassa integrazione guadagni “in deroga”, e per tutte le realtà che non hanno oggi coperture e tutele).
Tra le iniziative per dare impulso ai consumi, gli industriali hanno indicato la deducibilità fiscale per le spese per l'infanzia nell'ambito dei settori tessile-abbigliamento-pelli-cuoio-calzature-occhiali e agevolazioni per i prodotti che testano il rispetto delle norme eco-tossicologiche europee e gli standard sociali, in particolare nell'ambito della salute e della sicurezza sul lavoro. Per andare incontro alle imprese, si chiedono, tra gli altri, agevolazioni per il credito in favore delle Pmi, la concessione di crediti d'imposta per la realizzazione dei campionari e delle collezioni, nonché norme in campo energetico che allineino i costi di approvvigionamento alla media del settore.
e.f.
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