La "nuova" Upim compie 80 anni e si concentra sul bimbo e l’arredamento

"Nella tempesta dei mercati finanziari e in un contesto di crollo della fiducia del consumatore, il nostro posizionamento ci sta premiando". Parola di Luca Rossetto, amministratore delegato di Upim, che stamattina, festeggiando gli 80 anni dall’apertura del primo punto vendita, ha illustrato traguardi raggiunti e nuove direttive di sviluppo.
Uscita dalla fase di ristrutturazione e rilancio, avviata nel 2005 con un investimento di 100 milioni di euro (vedi anche fashionmagazine.it del 16 maggio 2008), la società porta a casa i primi risultati positivi. “In un anno di crisi come il 2008 – spiega Rossetto - lo scorso luglio è stata registrata una crescita di vendite dell’1,6% rispetto all’anno precedente, mentre nel numero di pezzi venduti abbiamo notato un aumento dell'1,1% a luglio, dell’1,5% in agosto e del 9,2% a settembre”.
Un segnale della sempre più decisa spinta del pubblico verso un tipo di consumo “low cost, high value”. Il miglioramento dei risultati economici, che ha segnato la conclusione della fase di turnaround, ha permesso a Upim di focalizzarsi sulle strategie di crescita per il triennio 2008-2010.
La società guarda, in primo luogo, a completare il business della profumeria, che oggi rappresenta il 16% del suo fatturato. L’intenzione è di estendere il format Bellezza & Benessere lanciato nel 2006 a tutti i punti vendita diretti (dai 136 in cui si trova attualmente), dando maggior spazio al target maschile.
Un secondo step riguarda il childrenswear, secondo Rossetto “uno degli asset della nuova Upim”, che al bambino dedica il marchio Blukids. A oggi, oltre agli shop in shop, si contano cinque store stand alone di questa insegna a Genova, Bari, Ostia, La Spezia e Lecce (in apertura il prossimo novembre) ma, spiega l’a.d., “prevediamo di inaugurarne almeno altri 10 entro il 2009”.
Altrettanto importante è il progetto arredamento, con il recupero dello storico marchio Croff, su cui la catena ha investito circa 3 milioni di euro nel solo secondo semestre 2008. Oggi Croff è presente con un corner dedicato in ogni magazzino, mentre è allo studio la possibilità, nell’arco dei prossimi tre anni, di creare un network di punti vendita monomarca.
Da non dimenticare l’espansione verso i mercati esteri. Dopo l’inaugurazione del primo negozio a Tirana in giugno, alzeranno le saracinesche altri quattro negozi a Malta e uno in Croazia. “Ci interessa soprattutto l’area balcanica e il bacino mediterraneo”, ha sottolineato Rossetto.
In conclusione, il manager ha ricordato gli investimenti a favore della formazione del personale e dell’occupazione femminile (dei 3.500 dipendenti l’81% è rappresentato da donne) e ha annunciato un concorso a premi per festeggiare gli 80 anni dell’insegna. La quota in palio ammonta complessivamente a 320 mila euro e sarà destinata a 5 mila persone.
Upim ha realizzato un giro d’affari di 550 milioni di euro e un utile ante imposte di 13,5 milioni nel 2007, anno in cui ha raggiunto anche il traguardo del ritorno all’utile, dopo 15 anni di gestioni in rosso. Nella fase di rilancio tra il 2005 e il 2007 la società (un consorzio formato da Investitori Associati per il 46%, Deutsche Bank per il 30%, Pirelli Real Estate per il 20% e Famiglia Borletti per il 4%) ha accresciuto del 17% i propri clienti. In Italia e all’estero conta 350 punti vendita, di cui 148 diretti e 202 in franchising.
m.g.
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