La passerella di Un-dress

La passerella più seducente della settimana? Non c’è dubbio: Un-dress, la sfilata svoltasi ieri in Fiera dedicata all’underwear e al mare che, raccolta l’eredità di Momi Intimo Designers, ha anticipato il debutto dell’omonimo salone in programma per gennaio su Milano.
Sotto i riflettori le collezioni altamente coreografiche di Blumarine, Kristina Ti, Pin-Up Stars e Wolford che hanno fatto da riempi-sala la scorsa domenica svelando, non solo in senso figurato, le tendenze per l’estate 2004.
Una stagione che si preannuncia, come insegna Blumarine, ricca di effetti speciali con short e string di velo e strass, bikini tintinnanti di pendagli e catenelle, illuminati da spille posate come farfalle, accessoriati di cinture e micro-parei a balza. Ma anche accesa da colori e fantasie alla vitamina che nel lavoro di Jerry Tommolini per Pin-Up Stars si traducono in stampe psichedeliche, glassate, lucide, metallizzate da trasferire su tessuti tridimensionali inediti alla vista e al tatto.
La spiaggia di Kristina Ti sfrutta invece l’idea del patchwork con bikini fatti di intarsi di stoffe diverse, e si concede la distrazione eccentrica di grappoli di perline a impreziosire i sandali, file di sonagli a orlare i bikini, spille smaltate a ornare i colli allargati dei cardigan di cotone a punto riso. Ma il meglio dello stile di Cristina Tardito arriva con la lingerie raffinata delle liseuse, delle sottovesti e dei micro-short di pizzo in cashmere leggeri come una ragnatela.
Gioca al trasformismo Wolford con un abbigliamento polifunzionale ideale per la valigia intelligente: le gonne si indossano come cardigan, gli abiti come gonne e viceversa, i collant fanno da guanti, i body fungono da guepière e le calze sono legging velati e drappeggiati. Sorprendente l’uso del colore, insolito per la Casa austriaca che spara gialli, rossi, azzurri e verdi azzardando mix tanto irriverenti quanto ben riusciti. Tanta grinta fa passare in secondo piano le voci circolanti su un possibile passaggio di proprietà per le calze Wolford (smentite peraltro dalla filiale italiana). Mentre è confermato l’ingresso in Pin-Up di un nuovo socio. Si tratta dell’imprenditore bolognese Giorgio Seragnoli che ha deciso di fare shopping nell’intimo acquistando quote societarie oltre che di Pin-Up Stars anche di Cotton Club e Paladini Lingerie, altri due marchi di successo del settore. L’operazione crea attesa circa la possibile costituzione di un polo quotato in Borsa.
m.b.
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