La scomparsa di Bettencourt accende la battaglia sulle partecipazioni in L'Oréal

È scomparsa a quasi 95 anni (li avrebbe compiuti il prossimo 21 ottobre) Liliane Bettencourt, unica figlia di Eugène Schueller, fondatore di L'Oréal. Nel marzo scorso la rivista Forbes l'aveva incoronata come donna più ricca del mondo, grazie a un patrimonio stimato intorno ai 44,7 miliardi di dollari. Intanto si riaccendono le speculazioni sulle intenzioni di Nestlé, secondo azionista del gruppo.

 

Nata a Parigi nel 1922, nel 1957 la Bettencourt ereditò l'azienda dal padre, chimico con fiuto imprenditoriale che nel 1909 aveva lanciato sul mercato una tintura per capelli: prima tappa di un cammino verso la creazione di un grande gruppo del beauty, di cui Liliane è stata finora la principale azionista con il 33,2% delle quote, seguita da Nestlé con il 23,2%.

 

Dopo il matrimonio con il politico francese André Bettencourt, si stabilì a Neuilly-sur-Seine. Dalla loro relazione nacque la figlia Françoise Bettencourt Meyers, oggi membro dello staff dirigenziale dell'azienda di famiglia.

 

Conosciuta per la sua proverbiale riservatezza (l'unica intervista che rilasciò fu nel 1987), la Bettencourt fu suo malgrado al centro delle cronache francesi e internazionali per alcuni scandali economico-finanziari che a partire dal 2009 la videro sospettata di aver finanziato in modo illegale la campagna elettorale di Nicolas Sarkozy.

 

Non compariva in pubblico dal 2012, dopo essere stata colpita dal morbo di Alzheimer ed essere stata messa sotto tutela.

 

All'indomani della scomparsa dell'erede L'Oréal, si sono scatenate le speculazioni sulle intenzioni di Nestlé, che secondo gli analisti potrebbe lanciare un'Opa. Stando agli accordi, i due azionisti di controllo non possono comprare nuove azioni e aumentare la propria partecipazione per almeno sei mesi dopo la morte di Bettencourt. Nestlé ha inoltre il diritto di prelazione nel caso in cui la famiglia intendesse vendere la propria quota.

 

In una nota diffusa dopo l’annuncio della morte della madre, Françoise Bettencourt Meyers ha dichiarato: «In questo momento doloroso per noi, vorrei reiterare a nome della mia famiglia, la nostra totale dedizione e lealtà verso l’Oréal e rinnovare la mia fiducia nel suo presidente Jean Paul Agon e nel suo team in tutto il mondo».

 

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