La scomparsa di Irving Penn

Irving Penn è morto nella sua casa di New York, all'età di 92 anni: ha condiviso con Richard Avedon la fama di più grande fotografo di moda del 20esimo secolo. Inconfondibili le sue immagini, che conferiscono un'inedita profondità al bianco e nero, dando vita a "quadri" che rivelano la passione dell'artista anche per la pittura.
Nato nel New Jersey nel 1917, Penn studiò alla School of Industrial Art di Philadelphia e nel 1938 cominciò a collaborare con la rivista Harper's Bazaar. Ma la vera svolta per la sua carriera arrivò solo cinque anni dopo, quando firmò la prima natura morta per la copertina di Vogue: fu l'inizio di un sodalizio pluriennale, che lo portò a cimentarsi con il mondo della moda, pur continuando a realizzare anche intensi ritratti - famosi quelli di Spencer Tracy, della Duchessa di Windsor e di Picasso -, nudi, still life e scatti a sottofondo sociale, come quello sugli Hell's Angels realizzato a fine anni Sessanta.
Vincitore di numerosi premi e al centro di mostre importanti in vari Paesi, Penn non passò inosservato neanche a un mostro sacro del cinema come Michelangelo Antonioni, che pare lo abbia "studiato" a lungo per delineare le caratteristiche del protagonista del suo film Blow-Up, tratto da un romanzo di Julio Cortázar. Del resto, Penn aveva anche un legame di sangue con il movie system, essendo fratello di Arthur, artefice di pellicole come Piccolo Grande Uomo, Alice's Restaurant e La Caccia.
a.b.
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