La scomparsa di Mila Schön

Si è spenta a 91 anni nella sua casa di campagna Mila Schön, grande signora del prêt-à-porter italiano che, esattamente 50 anni fa, aveva fondato l'omonima maison in via San Pietro all'Orto. Proprio per celebrare questo anniversario, era già in programma in occasione della prossima edizione di Milano Moda Donna una retrospettiva a Palazzo Reale.
Nata in Dalmazia, Mila Schön - il cui vero nome era Maria Carmen Nutrizio - comincia la propria attività a fine anni Cinquanta, con un piccolo atelier di alta moda. Chiara fin dagli inizi la sua visione della raffinatezza al femminile, sinonimo di un lusso senza orpelli, ma non per questo scevro da opulenza. Uno stile che non sfugge a Giovan Battista Giorgini, che nel 1965 le apre le porte di Pitti: è il primo passo di un'espansione internazionale, che trova nella boutique di via Montenapoleone 2 (avviata nel 1966) un importante punto di riferimento.
Apprezzata dall'intellighenzia milanese ma anche da clienti internazionali del calibro di Farah Diba e Jackie Kennedy, Mila Schön evolve il suo gusto all'insegna di una grande coerenza, spingendosi con naturalezza nel campo del prêt-à-porter: si muove tra rigore e fasto, alternando creazioni elaborate ad abiti di assoluta limpidezza, spesso contraddistinti dall'utilizzo magistrale del double. Capisce, in anticipo rispetto ai tempi, l'importanza del lifestyle per un brand.
Una pietra miliare è il 1992, quando il marchio entra nell'orbita del gruppo giapponese Itochu. Un altro anno decisivo il 2007, quando viene interrotto il contratto di licenza con il Mariella Burani Fashion Group per affidare alla società Brand Extension un rilancio a livello globale. Il "nuovo corso" inizia ufficialmente nel febbraio 2008 quando, dopo due stagioni di assenza dalle passerelle, la griffe torna sotto i riflettori, affidando la regia creativa della collezione "couture" a Bianca Gervasio. "Ho avuto l'onore di lavorare con una 'Maestra' della moda italiana, che mi ha insegnato prima di tutto che la semplicità è alla base dell'eleganza - ha detto oggi la stilista, attiva nel team della maison dal 2003 -. Raccolgo un'importante eredità e mi auguro di portare avanti questo marchio, che ha dato molto al made in Italy, con lo stesso spirito della signora Schön".
La città di Milano renderà omaggio alla designer che, come molti hanno detto, "ha portato la sperimentazione in sartoria", con una mostra in programma da tempo, a Palazzo Reale dal 19 settembre al 12 ottobre. I funerali sono invece in programma lunedì 8 settembre alle 14.30, nella chiesa di San Babila.
a.b.
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