La sfida di Jeckerson passa per il retail e la crescita all’estero

In seguito all’acquisizione da parte dei due fondi europei, Stirling Square Capital Partners e Sirius Equity, per il marchio Jeckerson è tempo di guardare al futuro. All’evoluzione in Italia, ai mercati stranieri e alle strategie sul fronte distributivo.
Balzato agli “onori della cronaca” grazie ai pantaloni con le ormai note toppe di camoscio o di pelle, ideati da un giocatore di golf italiano, Jeckerson è evoluto nel corso delle stagioni fino a raggiungere un fatturato 2008 che si aggira sui 60 milioni di euro, con una presenza presso 600 negozi italiani plurimarca. Oggi identifica una collezione completa uomo e donna con un’estensione al mondo del bambino, affidato ad Altana, e con il complemento di occhiali e scarpe. Acquistato nel maggio dello scorso anno da Stirling Square Capital Partners (Sscp), società paneuropea di Private equity, e da Sirius Equity, specialista negli investimenti in beni di lusso e retail per un valore di 140 milioni di euro, Jeckerson è oggi oggetto di un progetto di sviluppo ai blocchi di partenza dal 2010.
L’obiettivo, come riporta anche CorrierEconomia di oggi, è potenziare la presenza in Italia e iniziare l’espansione oltrefrontiera, facedo leva su un concetto di lifestyle che treverà la giusta enfasi grazie alle aperture di negozi monomarca. Roma, Milano e successivamente Cortina, Capri, Forte dei Marmi sono le location previste. Fra gli aspetti in fase di valutazione, l’ulteriore estensione del brand con nuove categorie merceologiche.
c.me.
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