La sfilata di Jil Sander per Pitti Uomo: il tributo alla natura di Raf Simons

Il tempo a di poco inclemente ha graziato invece la sfilata di Jil Sander andata in scena ieri sera nel meraviglioso contesto di villa Gamberaia a Settignano, Firenze e dei suoi giardini all’italiana. Raf Simons, lo stilista quarantunenne che vive fra Anversa e Milano, ha voluto rendere estremo tributo alla natura con una vibrante palette di colori in perfetto contrasto con i verdi del fogliame (nella foto un momento del fashion show).
Arancio, bluette, turchese, rosa shocking saturi e pieni oppure diluiti e mischiati in fiori e righe di sapore tropicale, alzavano il tono della propria forza negli accostamenti di giacche oversize oppure slim, spolverini, short e camicie.
“Il colore è espressione di grande libertà” ha dichiarato un portavoce della maison prima che giovani ragazzi portassero sulla straordinaria passerella fra aiuole di tassi, cipressi e bossi circondati da ortensie, azalee e camelie, l’idea di uno stile a tinte forti. Del resto rose, peonie, gigli in versione macro sono l’elemento decorativo di una serie di camicie bianche a maniche corte o, fusi e digitalizzati, di T-shirt in jersey di cotone.
In totale 45 outfit a forte densità espressiva anche grazie a giochi di righe grafiche, positive, coloratissime come i cappelli dei rasta, realizzate con la tecnica dello jacquard con 18 aghi su maglie sottilissime.
Tra i materiali utilizzati, tutti bellissimi, taffettà tecnico, techno gabardine, tessuti termosaldati ma anche impalpabili cotoni e twill elasticizzati. Speciali le stringate con suola e tacco verniciato in colori fluorescenti. Insomma anche questa volta lo stilista chiamato alla direzione creativa della griffe Jil Sander ha reinventato con grande abilità il sartoriale.
l.se.
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