Lacroix: esce Borletti, in pole position lo sceicco di Ajman

"Stiamo per raggiungere una soluzione con lo sceicco di Ajman: parlando genericamente, è molto soddisfacente", ha dichiarato ieri Roger Valliot, il curatore fallimentare della Christian Lacroix, la maison francese in amministrazione controllata da giugno. Invece Borletti Group ha rinunciato a presentare una proposta formale.
In un comunicato diffuso dalla società italiana, controllata da Maurizio Borletti, si legge che “dopo tre mesi di studio del progetto, il gruppo constata che sfortunatamente le condizioni per confermare un’offerta non si sono verificate”. La decisione di abbandonare la partita, prosegue la nota, è stata presa anche “per favorire una finalizzazione rapida della proposta dello sceicco dell’emirato dell’Ajman”. Il piano di Hassan ben Ali al-Naimi, come riporta il sito della Reuters, prevederebbe una iniezione di capitale da 70 milioni di euro e il mantenimento della forza lavoro (circa 125 persone, vedi fashionmagazine.it del 23 settembre 2009). In lizza per rilevare la fashion house in difficoltà ci sarebbe anche la Bernard Krief Consulting (Bkc).
La Christian Lacroix, che appartiene alla famiglia Falic, ha chiuso il 2008 con ricavi pari a 30 milioni di euro e perdite nette per 10 milioni. In 22 anni di attività non ha mai generato utili.
d.p.
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