Lacroix: il piano di Falic Group taglia alta moda e prêt-à-porter

Il Tribunal de Commerce di Parigi, riunitosi oggi per decidere il futuro della maison Christian Lacroix, in amministrazione controllata dallo scorso giugno, ha approvato il piano di ristrutturazione dell’attuale proprietario, il gruppo americano Falic. Chiuderanno i business legati all’alta moda e al prêt-à-porter.
Come riportano i principali media internazionali, la società statunitense ha avuto la meglio sugli altri pretendenti alla fashion house in difficoltà: lo sceicco Hassan Ben Ali al-Naimi (ritenuto in pole position e appoggiato dallo stesso monsieur Lacroix) e la francese Bernard Chief Consulting non hanno presentato le necessarie garanzie finanziarie richieste dalla corte francese (vedi anche fashionmagazine.it del 18 novembre).
Il piano del retail group della Florida, che controlla il marchio dal 2005, prevede la soppressione dei business in perdita (haute couture e ready to wear), riducendo così la società a occuparsi di licenze legate a profumi e accessori. Dei circa 120 dipendenti della casa soltanto 11 dovrebbero conservare il posto di lavoro.
La decisione del tribunale non chiude tuttavia la porta a potenziali acquirenti, che ora potrebbero negoziare direttamente con Falic Group.
d.p.
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