Lancel punta sulla Adjani bag per conquistare il mercato italiano

Una grande borsa portatutto, dal profumo al computer, in pellami morbidi e colorati: è la Adjani bag, nata dall’incontro tra l’attrice francese e Lancel, la proposta di punta per l’internazionalizzazione del marchio.
La storica maison, fondata nel 1876 da Alphonse e Angèle Lancel, nel 1997 è entrata a far parte del Gruppo Richemont (5.302 milioni di euro il giro d’affari 2008) e lo scorso anno ha raggiunto un fatturato di 150 milioni di euro, vendendo oltre 1 milione di pezzi.
“Stiamo registrando un ulteriore incremento del 5% - afferma Marc Lelandais, ceo di Lancel - e riteniamo di avere tutte le caratteristiche per crescere ancora. Anche sul mercato italiano, dove siamo già presenti nei migliori multibrand: 14 attualmente, che pensiamo possano diventare una cinquantina entro i prossimi tre anni”.
Tra i punti di forza, il 42enne manager sottolinea valori come la tradizione, l’ottimo rapporto qualità prezzo (il prezzo medio di una borsa è tra i 600 e gli 850 euro), l’attenzione alla funzionalità e all’eleganza dei modelli e l’aggiunta del colore.
Elementi che trovano una completa rappresentazione nel flagship store parigino in place del l’Opera (1.500 metri quadri), aperto nel 1929, e negli altri 250 negozi monobrand distribuiti in tutto il mondo. Un numero destinato a crescere di circa nuove 30 insegne entro il 2009.
Dal suo arrivo nella maison, nel 2006, Lelandais ha rafforzato il team stilistico, inserendo anche giovani creativi italiani: infatti tutta la protitipia viene messa a punto a Firenze, mentre la produzione è realizzata in diverse parti del mondo, a seconda delle fasce prezzo dei diversi modelli.
t.m.
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