Lancetti rilancia il menswear

Dopo le suggestive immagini di Kartikka Lujet in TV, che hanno siglato questo autunno-inverno, con l'estate 2002 arriva anche Danny Quinn come interprete della collezione uomo di Lancetti. L'abbigliamento maschile è un ritorno - perché Lancetti il menswear lo aveva già proposto quindici anni fa - in un momento di rilancio globale per la griffe, che avviene in seguito all'acquisizione, un piaio di anni fa, da parte di un pool di aziende presiedute da Ugo Paci, che operano nel settore della farmaceutica, della cosmetica e in ambito finanziario. Milano Collezioni Uomo ha siglato l'esordio della collezione maschile, coordinata dal direttore creativo Enzo Fusco, e distribuita in tutto il mondo da Zappieri (che distribuisce anche il prêt-à-porter femminile). Il piano di rilancio è ambizioso, con l'obiettivo di fatturare circa 30 milioni di euro nel 2002, comprese le licenze. Di tutto rispetto il pool dei licenziatari: Aimee per gli abiti da sposa, Alberto Gozzi per le calzature donna, CP3 per borse e pelletteria, Corsi per i capi in pelle, Franco Ziche per la maglieria, Giorgio Grati per il prêt-à-porter donna, Manifattura Ronchi per l'abbigliamento sportivo, Nervesa Moda Uomo per il formale, Pakerson per le calzature uomo, Ratti per gli accessori, Saitt per le camicie uomo, Tex Style per i tessuti e Weruska & Joel per profumi e cosmetici. Quest'ultima fa capo a Ugo Paci e produce altre note fragranze. Sul fronte della comunicazione, si prosegue con gli ingenti investimenti e si punta a diversificare anche sul mezzo stampa.
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